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Nairobi in tempo di pandemia Nairobi in tempo di pandemia  (AFP or licensors)

In Kenya la Caritas di Kisumu in aiuto delle persone con disabilità

Senza lavoro sono senza sostentamneto: per i tanti disabili del territorio africano pandemia significa questo. Da qui il progetto della Chiesa locale che è riuscita finora a raggiungere 65 disabili e, indipendentemente dalla loro fede, ha donato loro del cibo per sostenere intere famiglie

Isabella Piro - Città del Vaticano

Aiutare le persone con disabilità che, in tempi di pandemia da coronavirus, sono particolarmente a rischio in termini di salute e beni di prima necessità: è questo l’obiettivo per cui opera la Caritas dell’Arcidiocesi di Kisumu, in Kenya. L’organismo – afferma padre Samuel Nyattaya, direttore dell'Ufficio caritativo, citato dal sito web dell’Amecea (Associazione dei membri delle Conferenze episcopali dell'Africa orientale) - "condivide la missione della Chiesa cattolica di servire i poveri e di promuovere la carità e la giustizia in tutto il mondo", assicurando che “le voci dei poveri siano ascoltate e che si agisca” in loro favore. Per questo, la Caritas di Kisumu ha avviato la collaborazione con altri organismi di aiuto della società civile: in particolare, “è stato formato un gruppo WhatsApp chiamato Kisumu City Response”, attraverso il quale si cerca di “sensibilizzare la popolazione sulle ricadute del Covid-19”, soprattutto sulle categorie sociali più vulnerabili, come i disabili.

Senza lavoro e senza sostentamento

“Siamo entrati immediatamente in azione – spiega padre Nyattaya – per dare loro tutto il sostegno possibile. L’amore, la carità di Cristo ci spinge ad offrire una risposta a questa categoria del popolo di Dio”. Al momento, i disabili che, prima dell’epidemia di Covid-19, svolgevano piccole attività commerciali nel territorio diocesano, sono rimasti a casa senza lavoro e quindi senza sostentamento, con “un forte impatto sulla loro quotidianità”. La Caritas di Kisumu è riuscita a raggiungere 65 disabili e, indipendentemente dalla loro fede, ha donato loro del cibo sufficiente per circa due giorni. "Speriamo che questo possa alleviare l'onere di sfamare le loro famiglie, soprattutto ora che le loro imprese sono state colpite - sottolinea il direttore - Abbiamo donato anche delle saponette, perché lavarsi le mani è uno dei modi per tenere lontano il virus".

Importante è informare

Tra le altre iniziative che la Caritas intende portare avanti, quella della sensibilizzazione dei disabili su come prevenire il contagio da “Covid-19”. "Un'enorme lacuna che abbiamo notato è la mancanza di informazioni corrette sul virus – aggiunge padre Nyattaya - Non c'è stata una formazione concertata, specifica per le persone con disabilità. Per questo, ci siamo impegnati con la Croce Rossa e abbiamo fatto un piccolo corso informativo per circa 15 di loro, ma abbiamo intenzione allargare la formazione ad altri disabili, insieme al Dipartimento diocesano per la salute”.

Da ricordare che, oltre alle persone più a rischio a causa del coronavirus, l’organismo caritativo è sceso in campo per aiutare le vittime delle inondazioni che, negli ultimi giorni, hanno colpito molte zone del Kenya, tra cui proprio Kisumu.

27 aprile 2020, 11:50