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La visita del Papa ad Amatrice nell'ottobre del 2016 La visita del Papa ad Amatrice nell'ottobre del 2016 

Via Crucis tra le macerie di Amatrice: timori e attese

Nessun caso di Covid 19 nel paese colpito dal sisma nel 2016, ma il direttore della Caritas don Borrello dice: "C'è un doppio disagio, la paura del Coronavirus e la ricostruzione che tarda a venire. Le celebrazioni per la Pasqua saranno in streaming". Via Crucis del vescovo di Rieti monsignor Pompili tra le macerie fino alla chiesa di sant'Agostino

Alessandro Guarasci - Città del Vaticano

Via Crucis sulle macerie del terremoto che ha messo in ginocchio il centro Italia. Ad Amatrice a portare la croce sarà il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili. Sarà in pratica soltanto lui in processione fino alla chiesa di Sant’Agostino pesantemente danneggiata dal sisma del 2016. Le persone potranno seguire la celebrazione da casa sul web. Le meditazioni sono state scritte da don Salvatore Puzio, parroco di Accumoli, piccolo centro raso al suolo dalle scosse. Dunque, la difficile situazione che tutta la provincia vive dopo il sisma si accompagna alla paura del coronavirus Covid 19. 

Don Fabrizio Borrello, direttore della Caritas di Rieti, dice che "finora Amatrice è risultata un po' un'isola felice, nel senso non ci sono stati casi di coronavirus anche se probabilmente qualche contatto soprattutto con figure sanitarie c'è stato. Quindi al di là poi della paura che c'è in tutti, è un territorio ancora pulito da questo punto di vista. Ciò che più di tutto comunque è problematico è la situazione in cui Amatrice si trova. Le persone sono nelle casette, la ricostruzione tarda ad avviarsi nella sua totalità. Dunque al disagio di dover stare chiusi si aggiunge quello già precedente della condizione concreta di quel territorio ".

Ascolta l'intervista a don Fabrizio Borrello

Come vi state preparando alla Pasqua?

R. - Noi in realtà lì ad Amatrice gestiamo un po' i servizi attraverso l'impresa sociale che è stata costruita proprio per questo. Attraverso l'impresa sociale stiamo provvedendo anche ai bisogni concreti delle persone di Amatrice anche in virtù del fatto che ci avviciniamo alla Pasqua che è una data importante. Questo cercando di esprimere il più possibile anche la nostra prossimità per quanto ci è consentito dalle leggi attuali che stanno regolando la condizione attuale. Dunque non è possibile più come facevamo lo scorso anno, gli altri anni, la visita a domicilio per consegnare magari anche un augurio. Però ci stiamo organizzando attraverso alcuni strumenti di comunicazione sociale. Insomma una presenza, una vicinanza, e la prossimità cerchiamo di non abbandonarla mai.

Ma quali saranno le celebrazioni per la Pasqua seppur nelle limitazioni imposte dalla legge?

R. - Saranno tutte in streaming. Quindi le celebrazioni del Vescovo saranno anche le celebrazioni a cui verranno invitati a partecipare tutti gli abitanti di Amatrice attraverso lo streaming dei nostri canali social o attraverso le TV locali. E questo proprio per consentire a tutti gli abitanti di Amatrice di sentirsi insieme e uniti a tutto il resto della diocesi. Differentemente, c'è il rischio che quella zona già segnata in sé, già isolata geograficamente si isoli anche da un punto di vista ecclesiale e questo non è bene. 

09 aprile 2020, 12:17