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L'arcivescovo Kaigama L'arcivescovo Kaigama  

Vescovi dell'Africa occidentale: tutelare diritti umani e ambiente

Il presidente del Comitato permanente della Recowa-Cerao, la Conferenza episcopale regionale dell'Africa Occidentale monsignor Kaigama denuncia lo sfruttamento massiccio di enormi zone agricole che causano povertà. Per il presule gli attacchi terroristici nella regione non nascono da motivi religiosi ma da ambizioni politiche ed economiche. Il progetto di una Giornata della gioventù dell’Africa Occidentale

Isabella Piro – Città del Vaticano

“Lavoriamo insieme per i diritti delle comunità e dell’ambiente”: su questo tema si concludono oggi, i lavori dell’ottava riunione dei vescovi dell'Africa Occidentale, ospitata presso il Centro di pastorale e missione di Abidjan, in Costa d’Avorio. Presente all’incontro anche il Nunzio Apostolico nel Paese, monsignor Paolo Borgia. Ad aprire i lavori – informa il sito della Recowa-Cerao – è stato il presidente dell’organismo, monsignor Ignatius A. Kaigama, arcivescovo di Abuja, in Nigeria. Ampia la panoramica tracciata dal presule sulla situazione dell’Africa: in particolare, sono stati ricordati i grandi investimenti privati che, sin dal primo decennio del XXI secolo, hanno coinvolto i terreni agricoli del continente. “La massiccia monopolizzazione di queste terre – ha detto monsignor Kaigama – si traduce nell’espropriazione delle popolazioni più povere, anche se paradossalmente viene effettuata in nome dello sviluppo economico e sociale”.

Lo sfruttamento massiccio di enormi zone agricole che causano povertà

Ne consegue che, una volta espropriate delle loro terre, “le popolazioni rimangono prive delle risorse naturali essenziali per la loro sopravvivenza”, mentre lo sfruttamento massiccio di enormi zone agricole non corrisponde affatto alle esigenze locali, ovvero quelle di “vivere in pace in un ambiente sano che garantisca i bisogni basilari, come la sovranità alimentare”. Lo stesso dicasi, ha ribadito l’arcivescovo di Abuja, anche per l’inquinamento delle falde acquifere che compromette gravemente la vita delle comunità fluviali. “Non siamo contrari allo sviluppo – ha aggiunto il presule – Vogliamo solo che esso non vada a scapito dei diritti delle persone e dell’ambiente”.

Il terrorismo nella regione nel 2019 ha causato oltre 2.150 morti e 200 rapimenti

Senza dimenticare, poi, “le violenze, i rapimenti, le uccisioni” e i vari “problemi allarmanti” che si verificano in Burkina Faso, Mali, Niger e Nigeria. A tal proposito, monsignor Kaigama ha reso noto che i minori morti per attacchi armati nella regione, durante il 2019, sono stati 2.159, cui vanno aggiunti oltre 200 rapimenti. “Ci rifiutiamo di vedere in questi problemi cause religiose – ha sottolineato il presidente della Reocowa-Cerao – Lo sfruttamento della religione nasconde, in realtà, ambizioni politiche e, forse, economiche”. Di qui, l’appello ai governi dei Paesi interessati perché si impegnino “a fare meglio e di più” per combattere simili episodi, perché “la lotta è dura e complessa”.

Per le prossime presidenziali stabilire codici elettorali e strutture eque e trasparenti

Guardando, poi, alle elezioni presidenziali che, nel corso del 2020, si terranno in Burkina Faso, Costa d'Avorio, Ghana, Guinea, Niger e Togo, il presidente della Recowa-Cerao ha chiesto “a tutte le classi politiche, al governo, alla maggioranza, all'opposizione alla società civile” di ogni singola nazione “di lavorare insieme per stabilire codici elettorali e strutture eque e trasparenti, al fine di risparmiare la nostra regione dalla violenza ante, in e post elettorale”. “La gente ha sofferto troppo in precedenti votazioni”, ha evidenziato il presule.

Il progetto di una Giornata della gioventù dell’Africa Occidentale

Dall’arcivescovo nigeriano anche l’invito a riflettere sul “progetto di una Giornata della gioventù dell’Africa Occidentale” che raccolga, così, l’idea presentata da alcuni Uffici diocesani per la Pastorale giovanile. Centrale anche l’analisi delle procedure finanziarie, contabili e amministrative stabilite nel 2016, così come la concretizzazione del progetto per l’acquisto di un terreno destinato ad ospitare, in modo permanente, il Segretariato generale della Recowa-Cerao, la cui quarta Assemblea Plenaria è stata intanto programmata per il 2022 in Nigeria.

Offrire una testimonianza evangelica credibile e senza compromessi

Dalla prolusione dell’arcivescovo di Abuja è giunto anche il richiamo a “tracciare percorsi per un'azione forte e impegnata verso le popolazioni più vulnerabili”, condividendo “risorse e azioni” delle singole Chiese, e “dissipando le contraddizioni interne, al fine di offrire una testimonianza evangelica credibile e senza compromessi”. Infine, il presule ha invocato “a misericordia e la pace” in tutta la regione dell’Africa Occidentale.

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17 febbraio 2020, 13:56