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Canonizzazione di san Oscar Romeo-opera di Melgar Canonizzazione di san Oscar Romeo-opera di Melgar  

El Salvador: Anno Giubilare dei Martiri nel 40° del martirio di san Oscar Romero

"Il martirio è la più grande testimonianza di fede, perché riproduce fedelmente Cristo, dando la propria vita in modo che gli altri possano avere la vita in abbondanza" (cfr Gv 10,10). Lo sottolinea il messaggio della Conferenza episcopale di El Salvador, in preparazione dell’Anno Giubilare dei Martiri, a 40 anni dal Martirio di San Oscar Arnulfo Romero

Nel messaggio dei vescovi salvadoregni sono indicate le date nelle quali verranno celebrati i martiri nazionali: 12 marzo, 43.mo anniversario del martirio di padre Rutilio Grande; 24 marzo, 40.mo Anniversario del martirio di San Oscar Arnulfo Romero; 14 giugno, 40.mo Anniversario del martirio di padre Cosme Spessotto. Seguirà il 31 luglio, 1 e 2 agosto, il grande Pellegrinaggio a Ciudad Barrios, città natale di San Oscar Arnulfo Romero, e il Congresso nazionale sui martiri.

Richiesta al Parlamento una legge di Riconciliazione nazionale

"I martiri hanno dato la vita e ci accompagnano nel nostro pellegrinaggio di fede. Vogliamo sentire la loro voce e allo stesso tempo vogliamo riecheggiare quella voce. Pertanto, e nella nostra qualità di pastori, chiediamo rispettosamente all'Assemblea parlamentare di promulgare un'autentica "Legge di Riconciliazione Nazionale" per rendere giustizia alle vittime, conoscere la verità e definire un risarcimento" affermano i vescovi.

I vescovi chiedono anche una legge sul diritto all’acqua ed il rispetto per i diritti dei migranti

Nel chiedere giustizia a favore della popolazione - riferisce l'Agenzia Fides - i vescovi domandano anche “un nuovo sistema d'assistenza per i pensionati” e l'approvazione in modo definitivo della "Legge generale sull’acqua", che assicuri a tutti cittadini salvadoregni il diritto all'acqua. "L'acqua è un bene pubblico, quindi deve essere amministrata solo dallo Stato" scrivono i vescovi che invitano la popolazione “a fare uso del proprio diritto alla partecipazione democratica e a far sentire la propria voce sui social network, inviando il maggior numero possibile di messaggi ai deputati, chiedendo che, conformemente al loro mandato costituzionale, legiferino su ciascuno dei punti indicati, a favore delle persone che li hanno eletti e in difesa dei diritti dei più poveri”. Infine i vescovi esprimono solidarietà ai migranti e chiedono il rispetto dei loro diritti. (C.E.)

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29 gennaio 2020, 10:56