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Vatican News
Haiti (foto di repertorio) Haiti (foto di repertorio)  (AFP or licensors)

Dialogo ad Haiti: nunzio apostolico esorta a superare interessi di parte

Dopo l’annuncio della nunziatura apostolica a Port-au-Prince a rendere disponibile la propria sede per colloqui che portino ad una soluzione alla crisi, mons. Eugene Martin Nugent auspica che Haiti diventi “una nazione politicamente stabile”

“È attraverso il dialogo tra i protagonisti che può emergere una soluzione soddisfacente per uscire dalla crisi. È una questione di interesse generale che richiede il superamento degli interessi di parte”. Così mons. Eugene Martin Nugent, nunzio apostolico ad Haiti, all’apertura dei lavori della Conferenza di Dialogo per lo Stato caraibico. Lo riporta l’agenzia Fides. L’arcivescovo ha sottolineato la necessità di “un vero compromesso coraggioso e salutare” per far sì che Haiti diventi “una nazione politicamente stabile”, “una condizione sine qua non per lo sviluppo sostenibile, dove finalmente potranno essere intraprese le necessarie riforme”.

I colloqui tra le parti locali

Nei giorni scorsi la nunziatura a Port Au Prince aveva infatti annunciato di rendere disponibile la propria sede per colloqui fra le parti politiche locali, da tenersi in queste ore, specificando che la rappresentanza pontificia "non parteciperà alle discussioni politiche", non sostenendo “alcun partito politico o alcun attore politico della vita nazionale” in modo conforme alla propria specifica vocazione. L’incontro, riferisce Fides, è organizzato dal Comitato haitiano per l'iniziativa patriottica (Chip), con il sostegno dei partner internazionali, come le Nazioni Unite (Onu), l'Ufficio integrato delle Nazioni Unite ad Haiti (Binuh), l'Organizzazione degli Stati americani (Osa) e la nunziatura apostolica. La crisi politica, istituzionale, sociale ed economica che attanaglia il Paese da oltre un anno ha provocato reazioni popolari con numerose manifestazioni di piazza e ripercussioni sui servizi di base. Ora si punta ad un dialogo che consenta di arrivare ad un accordo politico con il consenso più ampio possibile dei partiti, per costituire un governo di unità nazionale, in modo da giungere ad elezioni entro un anno.

Superare instabilità

“Sono stati fatti diversi tentativi per porre fine alla crisi e sono state presentate numerose proposte per la sua risoluzione, il che indica la volontà di entrambe le parti di superare questo lungo periodo d'instabilità. È questo l'approccio che la Santa Sede incoraggia, senza pregiudizi, senza interesse di parte, ma guidata solo dalla ricerca della pace, secondo la sua vocazione” ha aggiunto mons. Nugent. Quindi ha auspicato che, “nel nome del Santo Padre, Papa Francesco”, sia data al Paese “una possibilità”, secondo l’esortazione di San Giovanni Paolo II pronunciata durante la sua visita ad Haiti, nel 1983: "Qualcosa deve cambiare".

(Ultimo aggiornamento: venerdì 31 gennaio 2020, ore 13:15)

31 gennaio 2020, 12:25