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Santi e Beati del 2019: i semi che hanno portato buon frutto

Un anno di lavoro intenso, quello che sta per concludersi, per la Congregazione delle Cause dei Santi che ha consegnato alla Chiesa universale cinque nuovi Santi e ha celebrato 15 cerimonie di Beatificazione, alcune delle quali di gruppi di martiri. Due, invece, le Messe di ringraziamento per una Beatificazione e una Canonizzazione equipollenti

Roberta Barbi – Città del Vaticano

Nell’anno del suo 50.mo anniversario, la Congregazione delle Cause dei Santi, con un lavoro straordinario di sensibilità evangelica e ricerca della Verità, ha donato alla cristianità universale tanti nuovi modelli da imitare scelti tra religiosi, martiri e anche tra molti laici, a testimonianza del fatto che la santità è “l’esigenza più profonda di ogni battezzato”, come ha ricordato Papa Francesco nell’udienza del 12 dicembre scorso in cui ha ricevuto proprio i membri della Congregazione guidata dal cardinale Angelo Becciu. Diverse tipologie di Santi, dunque, ma senza dimenticare che ogni Santo, proprio come ogni essere umano è unico e irripetibile e fatto a immagine e somiglianza di Dio, è “un progetto del Padre”. Richiamiamoli insieme alla mente e nelle nostre preghiere aiutandoci con le parole del Santo Padre.

La Spagna toccata dalla grazia di una santità straordinaria

Sono molti i Beati che quest’anno fanno brillare il cielo di Spagna, una nazione che si conferma particolarmente toccata dalla grazia e dalla benevolenza del Signore. Diversi sono i profili biografici e spirituali di queste donne e questi uomini, alcuni dei quali martiri; altri esempi più vicini a noi, ma che hanno comunque sperimentato successi e fallimenti e portato il peso della propria Croce umana, capaci di camminarci accanto e aiutarci a portare quotidianamente la nostra. Ecco come Papa Francesco li ha ricordati, esortando tutti i fedeli ad applaudire questi illustri modelli di vita:

“A Tarragona, Spagna, è stato beatificato Mariano Mullerat i Soldevila, padre di famiglia e medico, giovane, morì a 39 anni, che si prese cura delle sofferenze fisiche e morali dei fratelli, testimoniando con la vita e con il martirio il primato della carità e del perdono. Un esempio per noi, a cui tanto costa perdonare, a tutti noi. Egli interceda per noi e ci aiuti a percorrere le strade dell’amore e della fraternità, nonostante le difficoltà e le tribolazioni”. (Angelus 24 marzo 2019)

“A Madrid è stata beatificata Maria Guadalupe Ortiz de Landázuri, fedele laica dell’Opus Dei, che ha servito con gioia i fratelli coniugando insegnamento e annuncio del Vangelo. La sua testimonianza è un esempio per le donne cristiane impegnate nel sociale e nella ricerca scientifica”. (Regina Coeli, 19 maggio 2019)

“A Granada, in Spagna, è stata proclamata Beata Maria Emilia Riquelme y Zayas, fondatrice delle Suore Missionarie del Santissimo Sacramento e di Maria Immacolata. La nuova Beata fu esemplare nel fervore dell’adorazione Eucaristica e generosa nel servizio ai più bisognosi”. (Angelus 10 novembre 2019)

America Latina, terra di missione ed evangelizzazione

In molti contesti Papa Francesco ha citato i Santi provenienti dai vari Paesi dell’America Latina, indicandoli come esempi da imitare, archetipi che chiamano ognuno di noi a porsi alla loro scuola e a mettersi alla sequela di Gesù. Tra questi ci sono, ad esempio, Maria della Concezione Cabrera Arias, chiamata amichevolmente Conchita dai devoti, madre straordinaria di 9 figli che il Signore chiamò a diventare nella preghiera e nel sacrificio di sé madre di tutti i sacerdoti, beatificata a Città del Messico durante il Viaggio del Papa in Bulgaria; oppure don Donizetti Tavares de Lima, il sacerdote brasiliano che curava i cuori e i corpi dei giovani, salito agli onori degli altari durante il viaggio di Francesco in Giappone. Se alcuni di loro non sembrano, agli occhi del mondo, aver compiuto imprese eccezionali, hanno certamente amato tanto i loro popoli, fino a “toccare la carne sofferente di Cristo”. Così ne parla il Santo Padre:

“A Riobamba, in Ecuador, è stato proclamato Beato padre Emilio Moscoso, sacerdote martire della Compagnia di Gesù, ucciso nel 1897 nel clima persecutorio contro la Chiesa Cattolica. Il suo esempio di religioso umile, apostolo della preghiera ed educatore della gioventù, sostenga il nostro cammino di fede e di testimonianza cristiana”. (Angelus 17 novembre 2019)

“A Huehuetenango, in Guatemala, è stato beatificato Giacomo Miller, religioso dei Fratelli delle Scuole Cristiane, ucciso in odio alla fede nel 1982, nel contesto della guerra civile. Il martirio di questo esemplare educatore di giovani, che ha pagato con la vita il suo servizio al popolo e alla Chiesa guatemalteca, rafforzi in quella cara Nazione percorsi di giustizia, di pace e di solidarietà”. (Angelus 8 dicembre 2019)

I martiri: esempi che parlano ancora più forte dopo la morte

Un ruolo particolare nel cuore della Chiesa e dei fedeli lo occupano i martiri, Beati e Santi per aver sacrificato alla fede il dono più grande che il Signore ci ha fatto: la vita. I martiri “non sono santini” ha detto il Papa, ma uomini in carne ed ossa presenti dappertutto, in ogni tempo e in ogni luogo, e con il loro sangue irrigano la Chiesa di Dio. Per questo spesso si ricordano a gruppi: per testimoniare quanto la crudeltà umana in alcune circostanze abbia mietuto vittime innocenti. Tra loro, durante il suo viaggio in Romania a giugno, il Santo Padre ha celebrato di persona la Messa con la Beatificazione di sette vescovi della Chiesa greco-cattolica locale: mons. Vasile Aftenie, mons. Valeriu Traian Frenţiu, mons. Ioan Suciu, mons. Tit Liviu Chinezu, mons. Ioan Bălan, mons. Alexandru Rusu e mons. Iuliu Hossu. Ma non sono certo gli unici martiri ricordati quest’anno:

“A Oviedo, in Spagna, sono stati proclamati beati i seminaristi Angelo Cuartas e otto compagni martiri, uccisi in odio alla fede in un tempo di persecuzione religiosa. Questi giovani aspiranti al sacerdozio hanno amato così tanto il Signore, da seguirlo sulla via della Croce. La loro eroica testimonianza aiuti i seminaristi, i sacerdoti e i vescovi a mantenersi limpidi e generosi, per servire fedelmente il Signore e il popolo santo di Dio. (Angelus 10 marzo 2019)

“A La Rioja, in Argentina, sono stati proclamati Beati Enrique Angel Angelelli, Vescovo diocesano, Carlos de Dios Murias, francescano conventuale, Gabriel Longueville, sacerdote fidei donum, e Wenceslao Pedernera, catechista, padre di famiglia. Questi martiri della fede sono stati perseguitati per causa della giustizia e della carità evangelica. Il loro esempio e la loro intercessione sostengano in particolare quanti lavorano per una società più giusta e solidale. Uno di loro era francese, era andato come missionario in Argentina. Gli altri tre, argentini”. (Regina Coeli, 28 aprile 2019)

“Di fronte alla feroce oppressione del regime, essi dimostrarono una fede e un amore esemplari per il loro popolo. Con grande coraggio e fortezza interiore, accettarono di essere sottoposti alla dura carcerazione e ad ogni genere di maltrattamenti, pur di non rinnegare l’appartenenza alla loro amata Chiesa. Questi Pastori, martiri della fede, hanno recuperato e lasciato al popolo rumeno una preziosa eredità che possiamo sintetizzare in due parole: libertà e misericordia”. (Viaggio apostolico in Romania – Liturgia con Beatificazione 7 vescovi martiri, Blaj 2 giugno 2019)

“A Madrid, sono state proclamate Beate Maria Carmen Lacaba Andía e 13 consorelle dell’Ordine francescano dell’Immacolata Concezione, uccise in odio alla fede durante la persecuzione religiosa avvenuta tra il 1936 e il 1939. Queste monache di clausura, come le Vergini prudenti, attesero con fede eroica l’arrivo dello Sposo divino. Il loro martirio è un invito per tutti noi ad essere forti e perseveranti specialmente nell’ora della prova”. (Angelus 23 giugno 2019)

“Oggi a Limburg (Germania) è proclamato Beato padre Riccardo Henkes, sacerdote pallottino, ucciso in odio alla fede a Dachau nel 1945. L’esempio di questo coraggioso discepolo di Cristo sostenga anche il nostro cammino di santità”. (Angelus 15 settembre 2019)

I laici: la santità “della porta accanto”

La santità dei laici è molto cara alla Chiesa, anche se più difficile da individuare. Papa Francesco esorta a vederla nel popolo di Dio paziente di cui fanno parte, ad esempio, i genitori che crescono con amore i propri figli o gli uomini e le donne che lavorano per il sostentamento della famiglia: anche queste persone sono il riflesso della presenza di Dio nel mondo e nella storia. Ecco alcuni esempi tra i Beati di quest’anno:

“A Pozzomaggiore, in Sardegna, è stata proclamata Beata Edvige Carboni, una semplice donna del popolo che nell’umile quotidianità abbracciò la Croce, dando testimonianza di fede e di carità. Rendiamo grazie per questa fedele discepola di Cristo, che ha speso tutta la sua vita al servizio di Dio e del prossimo”. (Visita a Camerino, Angelus – 16 giugno 2019)

“A Forlì è stata proclamata Beata Benedetta Bianchi Porro, morta nel 1964 a soli 28 anni. Tutta la sua vita è stata segnata dalla malattia, e il Signore le ha dato la grazia di sopportarla, anzi, di trasformarla in testimonianza luminosa di fede e di amore”. (Angelus 15 settembre 2019)

Quel segno di santità nel sorriso dei religiosi

Fondatori di ordini e istituti religiosi, missionari che hanno portato la Parola ai quattro angoli del mondo e spesso vi hanno lasciato la vita, bagnando del proprio sangue martire quelle terre lontane. Gli esempi sono molti e tra i più fulgidi: sono uomini e donne consacrate che diventano voce, mani e piedi di Dio. Ecco quelli che non avevamo ancora citato:

“A Crema, è stato proclamato Beato il martire Don Alfredo Cremonesi, sacerdote missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere. Ucciso in Birmania nel 1953, fu infaticabile apostolo di pace e zelante testimone del Vangelo, sino all’effusione del sangue. Il suo esempio ci spinga ad essere operatori di fraternità e missionari coraggiosi in ogni ambiente; la sua intercessione sostenga quanti faticano oggi per seminare il Vangelo nel mondo”. (Angelus 20 ottobre 2019)

I nuovi Santi: “luci gentili nel buio del mondo”

Così Papa Francesco ha definito i cinque nuovi Santi che hanno arricchito la Chiesa il 13 ottobre scorso, durante la celebrazione per le Canonizzazioni in piazza San Pietro. Si tratta di quattro religiosi e una laica: il cardinale Giovanni Enrico Newman, Giuseppina Vannini, Maria Teresa Chiramel Mankidiyan, Dulce Lopes Pontes e Margarita Bays

“Oggi ringraziamo il Signore per i nuovi Santi, che hanno camminato nella fede e che ora invochiamo come intercessori. Tre di loro sono suore e ci mostrano che la vita religiosa è un cammino d’amore nelle periferie esistenziali del mondo. Santa Marguerite Bays, invece, era una sarta e ci rivela quant’è potente la preghiera semplice, la sopportazione paziente, la donazione silenziosa: attraverso queste cose il Signore ha fatto rivivere in lei, nella sua umiltà, lo splendore della Pasqua. È la santità del quotidiano, di cui parla il santo Cardinale Newman, che disse: ‘Il cristiano possiede una pace profonda, silenziosa, nascosta, che il mondo non vede’”. (Santa Messa Canonizzazione dei Beati 13 ottobre 2019)

Rendere grazie per un culto già condiviso

E come ultimi fiori di questo giardino che è fiorito nel 2019, il Santo Padre ha riconosciuto il culto ab immemorabili di un Beato e di un Santo. In casi come questi si dice che la Beatificazione o la Canonizzazione avvenuta è “equipollente”, decisa, cioè, infallibilmente dal Papa senza bisogno di un processo canonico. Eccoli qui:

“A Cracovia, si è svolta la celebrazione di ringraziamento per la conferma di culto del Beato Michele Giedroyc, alla quale hanno preso parte i Vescovi di Polonia e Lituania. Questo evento incoraggia i polacchi e i lituani a rinsaldare i legami nel segno della fede e della venerazione al Beato Michele, vissuto a Cracovia nel secolo quindicesimo, modello di umiltà e di carità evangelica. (Regina Coeli, 9 giugno 2019)

“Oggi, a Braga, in Portogallo, si celebra la Messa di ringraziamento per la canonizzazione equipollente di San Bartolomeo Fernandes dei Martiri. mentre il nuovo Santo fu un grande evangelizzatore e pastore della sua gente”. (Angelus 10 novembre 2019)

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I Beati del 2019
30 dicembre 2019, 07:00