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Da 50 anni gli oratori dal Papa per la benedizione delle statuine del Bambinello

Appuntamento di festa oggi all'Angelus con la benedizione del Papa alle statuine del Bambinello. Tantissimi i giovani convocati dal Centro Oratori Romani per questa tradizione lunga mezzo secolo

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

Un appuntamento di festa, testimonianza e preghiera che di anno in anno segna la preparazione al Natale di centinaia di bambini, animatori e famiglie. È la bellezza dell'appuntamento che da 50 anni si ripete in una affollatissima Piazza San Pietro, ogni terza domenica d’Avvento: il Bambinello del presepe che migliaia di ragazzi e bambini  stringono nelle proprie mani viene benedetto dal Papa Francesco durante la preghiera dell’Angelus.

“Saluto voi, cari ragazzi, che siete venuti con le statuine di Gesù Bambino per il vostro presepe. Le benedico di cuore. Come ho ricordato nella Lettera Admirabile signum, il presepe è come un Vangelo vivo. Mentre contempliamo la scena del Natale, siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall’umiltà di Colui che si è fatto uomo per incontrare ogni uomo. E scopriamo che Egli ci ama a tal punto da unirsi a noi, perché anche noi possiamo unirci a Lui”

Angelus, benedizione delle statuine del Bambinello
Angelus, benedizione delle statuine del Bambinello

Sono passati 50 anni da quel 21 dicembre 1969 quando Papa Paolo VI, proprio durante l’Angelus, impartì per la prima volta la benedizione alle statuine dei bambinelli. E anche quest’anno, gli oratori e le parrocchie di Roma sono tornate in Piazza San Pietro: "È Natale anche qui !”, il tema scelto per questo appuntamento 2019 e per ricordare a tutti, grandi e piccoli, che Gesù nasce in ogni luogo, nel cuore così come nelle città.

"La benedizione dei Bambinelli, giunta al suo 50esimo appuntamento - sottolinea il presidente del Centro Oratori Romani (COR), David Lo Bascio - ci ricentra sul mistero del Natale, ricordando a tutti noi che il Signore della Storia viene senza clamore, nel freddo di una grotta. Se l’Eterno ha scelto di farsi carne nascendo bambino - rosegue - noi adulti come possiamo continuare a ignorare le loro istanze, i loro diritti, la loro soggettività? Adorare il Cristo che viene - conclude Lo Bascio - significa adorare anche la sua condizione di piccolo e cambiare la nostra vita, il nostro sguardo e la nostra società perché siano più a misura di bambino”.

Negli ultimi anni la tradizione della Benedizione dei Bambinelli si è diffusa in numerose diocesi italiane e anche all’estero, dove molte comunità, sempre nella terza domenica di Avvento, organizzano momenti di preghiera e di festa uniti spiritualmente al Pontefice e all’appuntamento romano.

15 dicembre 2019, 12:11