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Acs: i bambini pregano il rosario per la pace e i sacerdoti scomparsi

Il 18 ottobre saranno 80 i Paesi coinvolti nella XIV edizione di “Un milione di bambini recitano il rosario” promossa dalla Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre. Per l’Italia una preghiera speciale per padre Pierluigi Maccalli rapito in Niger nel 2018

Michele Raviart – Città del Vaticano

Sarà dedicata ai sacerdoti uccisi e rapiti nel mondo lo scorso anno, la XIV edizione di “Un milione di bambini recita il rosario per l’unità e la pace”, promossa dalla fondazione di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che soffre”. Il prossimo 18 ottobre i bambini di 80 Paesi del mondo, infatti, si riuniranno in preghiera nelle scuole e in ogni luogo deputato per recitare la preghiera mariana in nome della pace.

Ascolta l'intervista integrale ad Alessandro Monteduro, direttore di Acs Italia

Una preghiera per padre Maccalli

“Quest’anno abbiamo deciso di chiedere a questi bambini di pregare sì, per la pace nel mondo, ma con un’intenzione di preghiera speciale, cioè per tutti quei sacerdoti che nel mondo hanno dato la propria vita, hanno subito la violenza e la persecuzione nella stragrande parti dei casi solo perché simboli della loro appartenenza a Gesù”, ribadisce Alessandro Monteduro, direttore di Acs Italia. “Tra costoro”, aggiunge, “chiediamo che in Italia un pensiero sia dedicato a padre Pierluigi Maccalli, che da oltre un anno in Niger è nelle mani dei rapitori e lo è perché si dedicava innanzi tutto ai bambini nella sua missione e alla loro scolarizzazione”.

La fiducia nella preghiera dei bambini

L’iniziativa, che lo scorso anno era dedicata ad Asia Bibi, la donna pachistana condannata a morte per blasfemia e poi liberata, è ispirata alle parole di San Pio da Pietralcina che disse: “se un milione di bambini pregheranno il rosario, il mondo cambierà”. L’idea, spiega ancora Monteduro, “nasce nel 2005 in quella che oggi è la sofferente, sofferentissima Caracas, in Venezuela, dove un gruppo di bambini pregava dinanzi ad un’edicola votiva. Alcune donne presenti, avvertirono la presenza della Vergine e una tra loro ricordò quella promessa di Padre Pio: “Se un milione di bambini pregheranno insieme il Rosario, il mondo cambierà”. Questa è la fiducia nella forza della preghiera dei bambini. Lo stesso Nostro Signore, Gesù ci insegna: ‘Se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli’”.

Un rosario in 25 lingue

Aiuto alla Chiesa che soffre attraverso le sue 23 sedi nazionali, si legge in un comunicato, “invita quindi genitori, insegnanti e quanti lavorano nelle scuole, negli asili, negli ospedali, negli orfanotrofi ed in qualunque luogo vi siano gruppi di bambini, ad esortare i piccoli a recitare il Rosario” e a questo scopo ha predisposto una guida redatta in 25 lingue per aiutare i bambini nella preghiera.

Vicino ai cristiani perseguitati

Tra i Paesi coinvolti, Camerun, Malawi, Filippine, Paraguay e Nuova Guinea, senza dimenticare i luoghi dove i cristiani soffrono le persecuzioni più pesanti come Nigeria, Siria e Iraq. “Aiuto alla Chiesa che Soffre”, afferma il direttore Monteduro”, “in questa iniziativa aggrega non soltanto chi generosamente manifesta la sua vicinanza a queste comunità sofferenti, ma assieme a costoro, ai fedeli, ai cattolici che sentono questa partecipazione, si aggrega anche chi soffre la persecuzione. Quindi riusciamo in quel momento a creare un’intera comunità di fedeli, di cristiani, che assieme riconoscono nella preghiera l’arma, lo strumento più straordinario per invocare la pace”.

09 ottobre 2019, 15:21