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Bari: Notti Sacre 2019 su “Mediterraneo, frontiera di Pace”

La 10.ma edizione della manifestazione in programma dal 21 al 29 settembre si iscrive in un percorso di riflessione e di preghiera dove le chiese di Bari vecchia diventano luoghi di conoscenza e di condivisione, di cultura e di fede. L’arte e la bellezza affratellano i popoli, aprendo la porta del dialogo

Michela Di Trani - Bari

“Mediterraneo, frontiera di Pace”. “Notti Sacre 2019” ha lo stesso titolo che la Conferenza episcopale italiana ha scelto per l’incontro del 23 febbraio prossimo con tutti i Vescovi del Mediterraneo e che vedrà il ritorno di Papa Francesco a Bari.

Il Mediterraneo è simbolo di pace e di accoglienza

“L’acqua del mar Mediterraneo è una frontiera che unisce e abbraccia i Paesi nel segno del dialogo, non è un confine, ha dichiarato monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto. Il Mediterraneo è simbolo di pace e di accoglienza. La 10.ma edizione di Notti Sacre si iscrive in un percorso di preparazione che accompagnerà Bari e la Puglia a questo incontro di riflessione e preghiera. L’arte e la bellezza hanno sempre affratellato i popoli, aperto la porta del dialogo. Notti Sacre è cresciuta negli anni, è diventato un importante riferimento culturale per i cittadini e gli artisti di tutto il Paese. Le chiese di Bari vecchia diventano luoghi di conoscenza e di condivisione, di cultura e di fede”.

Lo scorso anno raggiunte le 8mila presenze

“Dieci anni di Notti Sacre è un traguardo importante che ci invoglia a proseguire con rinnovata passione ed entusiasmo - ha commentato don Antonio Parisi, responsabile e direttore artistico -. L’anno scorso abbiamo raggiunto 8.000 presenze. La rassegna è un’occasione per coinvolgere le varie realtà culturali di Bari e della Regione. Fare rete insieme è stato un valore aggiunto. La Rassegna è della Diocesi di Bari-Bitonto e non di un ente privato o di singole persone. È la nostra Chiesa locale che diventa promotrice di cultura e di bellezza artistica”.

Le orchestre, i programmi e le musiche

La programmazione di quest’anno vedrà la partecipazione di 6 orchestre di cui due formate da giovani musicisti provenienti l’una da tutta la Puglia (Ayso) e l’altra orchestra da camera, arriva da Ratisbona (HfKM) in Germania. Saranno impegnati 3 gruppi strumentali; 12 cori; 27 solisti; 7 mostre in varie chiese e 3 eventi letterari. Tutte le formazioni sono rappresentate dai solisti fino alla grande orchestra e coro. Per quanto concerne i programmi e le musiche da ascoltare si spazia tra passato e presente, antico e nuove produzioni; i compositori sono sia locali, sia stranieri; è una occasione di incontro e confronto per gli artisti che arricchisce in particolar modo i più giovani. Infatti, quest’anno saranno presenti due giovani pianisti e due cantanti russi insieme ad un soprano iraniana. Essendo una Rassegna di musica sacra non mancano i concerti d’organo, quest’anno saranno tre, a voler significare l’attenzione verso il re degli strumenti. Anche le mostre presenti in questa rassegna rappresentano una svolta e un salto di qualità con pittori provenienti da tutto il mondo.

Il Programma della manifestazione

Si leverà il sipario sulla decima edizione di Notti Sacre sabato 21 settembre, alle ore 20,30, in Cattedrale con “Apulian Youth Symphony Orchestra”, diretta Teresa Satalino. È composta da circa 70 musicisti di età compresa tra 13 e 25 anni selezionati da diversi Conservatori di Musica. I giovani musicisti hanno già collezionato importanti riconoscimenti per il rigore e la formazione di alto profilo, lavorando stabilmente con alcuni musicisti della Fondazione del Teatro Petruzzelli di Bari. Alle ore 22,00, sarà proiettato sulla facciata della Cattedrale il video art di Miguel Gomez, sulle musiche originali di Miro Abbaticchio e Giuseppe Massarelli.

Domenica 22 settembre alle ore 19,00 sulla terrazza del Carmine sarà presentato “Più di una regina. Una donna, la sua malattia, la resilienza”, di Onofrio Pagone, con le letture di Lino De Venuto. Alle ore 21,00 in Cattedrale di G. Rossini: Petite Messe Solennelle, direttore Sabino Manzo. Petite è solo di organico, ma non di struttura, né di contenuti, è il capolavoro che segna il confine tra la tradizione classica e la nuova musica sacra nel tardo ottocento europeo.

Lunedì 23 settembre, alle ore 19,00, in scena alla Vallisa “Sacralità e Sacro in Mozart e Boccherini”. Alle ore 21,00, si prosegue nella Chiesa del Gesù con il Concerto–Meditazione “La Pace verrà….e sarà un dono di Dio”. La Meditazione per voci recitanti, coro ed ensemble strumentale vuole essere un Tempo, uno Spazio di preghiera, di ascolto, di contemplazione in cui riflettere e invocare il dono della pace.

Martedì 24 settembre, alle ore 19,00, la Chiesa SS. Medici si immergerà in un “Viaggio musicale per violino e organo”; organo Margherita Sciddurlo; violino Giulia Buccarella coro ed ensemble strumentale di Frammenti di Luce. Due interpreti affermate, due strumenti solisti si incontrano per fondersi in un interessante gioco sonoro, in cui l’organo e il violino saranno espressione di eleganza, forza e dolcezza in un viaggio musicale tra l’antico e il moderno. Alle ore 21,00, alla Vallisa, si suonerà J. S. Bach: Le sonate e partite per violino solo (II concerto).

Mercoledì 25 settembre, alle ore 19,00, sulla terrazza del Carmine, sarà presentato di Mimmo Muolo: “I soldi della Chiesa”. Ricchezze favolose e povertà evangelica sono argomenti di quelli che suscitano curiosità e generano discussioni. Dialogherà con l’autore il direttore di Sovvenire (CEI) Matteo Calabresi. Alle ore 20,00, alla Vallisa, ci sarà il concerto scenico “Sagrademari. Strada nel mare per 5 donne e un marinaio che non c’è” (Stefano Benni-Faraualla)”. È una partitura originale, scritta appositamente per il racconto di Stefano Benni. Un crogiolo di lingue e dialetti, ibridato di sardo, ligure e castigliano, napoletano e siciliano, arabo, greco antico e moderno che racconta un viaggio “mediterraneo” in tempi di sbarchi e dolori salati, di fondali spaccati dalle bombe e dalle reti, di croci senza nome. Si termina alle ore 21,00, a S. Nicola, con Luigi Morleo: I Passiuna tu Christù per Mezzosoprano, Percussioni, Tromba e Orchestra di Fiati. È un testo del XII secolo di teatro sacro popolare in grecanico; si tratta di una lingua in cui convivono le parole greche con quelle salentine, parlata nel Salento specificatamente nei paesi di Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia e Zollino. Il testo completo di 66 strofe descrive il dramma umano-divino della vita, la morte e la resurrezione di Gesù.

Giovedì 26 settembre, alle ore 19,00, “Voci di Puglia” a Madonna degli Angeli. Un concerto che declina le corde del sacro nelle diverse accezioni degli stili musicali che hanno solcato il Novecento. Don Antonio Parisi rappresenta il perfetto punto di collegamento tra i compositori del Secolo breve, l’eclettico Nino Rota e la sperimentazione musicale del XXI secolo e a Biagio Putignano, docente di composizione presso il Conservatorio di Bari. La sua musica concilia visioni diverse del modo di relazionarsi con l’esperienza compositiva, accomunandole tutte in una squisita dimensione partecipativa. Alle ore 20,30, nella Chiesa del Gesù, l’associazione Nova Artistudium rende omaggio al Maestro Rota con “Gian Burrasca”. La performance propone l’ascolto di brani tratti dal musical Gian Burrasca, con testi di Lina Wertmüller e musiche di Nino Rota, figura di spicco nel panorama musicale del Novecento.

Venerdì 27 settembre, alle ore 19,00, nella chiesa di San Nicola, il Conservatorio Piccinni riporta alla luce pagine religiose di autori e fonti pugliesi del primo Settecento “Stabat Mater (prima esecuzione in tempi moderni), Miserere e Mottetti. Alle ore 20,00, nella Piazzetta san Marco, Mons. Alberto D’Urso, V. Postulatore Causa di Canonizzazione della Beata Elia di S. Clemente, guiderà il Rosario <<Nei suoi scritti la Beata Elia si è paragonata ad uno strumento musicale, un’arpa, un violino, uno strumento docile e sapientemente suonato dalle mani dell’“artista divino”>>. Alle ore 21,00, a S. Domenico, “Ratisbona chiama Bari. Concerto per organo e archi” - Ensemble da camera della HfKM (Hochschule für katholische Kirchenmusik und Musikpädagogik di Ratisbona); diretto da Steven Heelein.

Sabato 28 settembre, alle ore 19,00, alla Vallisa in scena G. P. da Palestrina: “Canticum Canticorum a 5 voci”. Il IV Libro dei Mottetti a 5 voci, datato intorno 1584, rappresenta uno dei più alti capolavori del compositore. Mettendo in musica il Libro di Re Salomone, Palestrina affronta con pienezza di scrittura il grande tema dell’amore come slancio contemplativo e sublimato verso il divino. Alle ore 21, in Cattedrale, l’Orchestra della Città Metropolitana di Bari incontra il Traetta Opera Festival di Bitonto in “Sakros”.

Domenica 29 settembre, alle ore 19,30 sulla terrazza del Carmine, si terrà l’incontro: “L’acqua risorsa di fraternità”. Interverranno l’arcivescovo di Bari-Bitonto Francesco Cacucci, il presidente dell’Acquedotto Pugliese Simeone Di Cagno Abbrescia e il direttore alle Risorse Umane Pietro Scrimieri, modererà il giornalista Enzo Quarto. Alle ore 20,00 artisti stranieri in Vallisa “Suoni tra Oriente e Occidente”. All’insegna dello scambio culturale e spirituale reciproco, la rassegna accoglierà alcuni virtuosi forestieri stabilitisi a Bari per studio o per lavoro. Alle ore 21,00 in Cattedrale, Michele Nitti dirige l’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento OLES in un concerto interamente dedicato ad Antonín Dvorák “Biblical Songs, Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo”. “Notti Sacre” lunedì 7 ottobre, alle ore 21,00, in Cattedrale, saluterà il suo pubblico con il Concerto straordinario di chiusura: JOHN RUTTER: Magnificat per solo, coro misto e orchestra.

Le mostre

Chiesa S. Teresa dei Maschi : Concorso “Mediterraneo frontiera di pace”. 40 artisti provenienti dall’Italia, Ucraina, Messico in concorso con tre mostre itineranti a Bari, Casamassima, Cerignola.
Salone Chiesa del Carmine: “La fontana si racconta”. Dedicata alla “Cap de firr”, la mitica colonnina dell’Acquedotto Pugliese, da oltre un secolo nelle piazze di tutti i centri pugliesi, simbolo del riscatto di un’intera popolazione in lotta con la scarsità d’acqua.
Succorpo della Cattedrale: “Mediterraneo”. Raccoglie le opere di Michele Di Pinto, legate al tema del mare dell’eterno transito.
Chiesa di San Gaetano: “Mediterraneo”, del pittore Michele Roccotelli.
Auditorium Diocesano Vallisa: “Un mare di colori” di Michele Cassano, si compone di foto trasformate in dipinti, unisce la fotografia alla pittura.
Chiesa S. Teresa dei Maschi: “Il suono dell’acqua”, di Antonio Delli Carri. Le sculture sono composte da lamine di legno e resina; al contatto con le dita emettono suoni che sembrano gocce d’acqua.
Auditorium Diocesano Vallisa: Performance di pittura sull’acqua, di Carmen Toscano. La performance prevede l’esecuzione di una antica tecnica cinese di pittura sull’acqua; il dipinto prodotto sull’acqua poi verrà impresso con una tecnica particolare, su di un foglio di cartoncino.

 

20 settembre 2019, 07:27