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Vatican News
Villaggio in Niger dopo un attentato Villaggio in Niger dopo un attentato  (AFP or licensors)

Vescovi Mali: incontro per arginare le violenze nel Paese

Riunione straordinaria a Bamako della Conferenza episcopale per affrontare le emergenze e per promuovere la pace. Invitato anche il ministro degli Affari Religiosi e di Culto Diallo

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

I vescovi del Mali si sono riuniti a Bamako in conferenza straordinaria per impegnarsi di più nella promozione della pace. All’incontro, riporta Maliweb, ha preso parte il ministro degli Affari Religiosi e di Culto Thierno Amadou Oumar Hass Diallo. Da mesi, nel centro del Paese imperversano violenze fra gruppi etnici per l’accaparramento di terre, alimentate da gruppi di fondamentalisti islamici. Centinaia le vittime degli scontri e degli attentati terroristici. I presuli hanno assicurato che apporteranno il loro contributo perché ritorni la pace esortando anche la comunità cristiana, e soprattutto i giovani, ad incarnare uno spirito di dialogo.

Dialogo e formazione dei giovani strumenti di pace

Il presidente della Conferenza episcopale, mons. Jonas Dembélé, vescovo di Kayes, ha affermato che il dialogo interreligioso può fare molto e che la formazione dei giovani può essere d’aiuto per il ritorno della pace in Mali. Il presule ha inoltre espresso il suo apprezzamento per la visita del presidente Ibrahim Boubacar Keita a Sobane Da, nella regione di Mopti, a maggioranza cristiana, dove il mese scorso un attacco terroristico ha provocato decine di morti, tra cui anche donne e bambini. “Non è stato un attacco contro i cristiani – ha aggiunto mons. Dembélé – ma piuttosto di un attacco contro i maliani”.

L’impegno dei vescovi apprezzato dalle istituzioni

Da parte sua il ministro Diallo ha sottolineato che il Paese sta attraversando un momento difficile e ha ringraziato i vescovi per essersi mobilitati organizzando un’assemblea straordinaria. “Rinnovo la riconoscenza del Presidente della repubblica – ha detto il ministro Diallo – per il ruolo che svolgete al fine di orientarci nella via dell’umiltà che caratterizza la comunità cristiana”. Infine Diallo ha chiesto ai vescovi di pregare perché i maliani si ritrovino fratelli e sorelle di una stessa nazione unita nella sua diversità.
 

22 luglio 2019, 07:16