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Manoscritto latino Manoscritto latino  (© Biblioteca Apostolica Vaticana)

Il commento di don Fabio Rosini al Vangelo di Pasqua 21 aprile 2019

Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della Pasqua di Risurrezione
Commento audio al Vangelo di Pasqua 21 aprile - Don Fabio Rosini

Nel Vangelo della Messa del giorno di Pasqua (Gv 20, 1-9) Maria di Magdala scopre che la tomba in cui è stato posto Gesù è vuota. Pietro e Giovanni corrono subito al sepolcro

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

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20 aprile 2019, 11:00