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Honduras. Plenaria vescovi: allarme per aumento dei femminicidi

A conclusione dell'Assemblea ordinaria, la Conferenza episcopale dell'Honduras lancia un appello perché le riforme politiche intraprese portino alla legittimità democratica e alla sconfitta della corruzione

Alina Tufani – Città del Vaticano

Rammarico dei vescovi dell’Honduras per l’aumento dei crimini, specialmente quelli “brutalmente” commessi contro le donne. “Siamo feriti dai crimini che continuano a verificarsi ogni giorno e che non sono adeguatamente indagati” affermano i vescovi in un comunicato a conclusione, ieri, dell'Assemblea ordinaria della Conferenza episcopale honduregna. Per i vescovi l'aumento del femminicidio non solo rivela un problema di insicurezza, ma una cultura “malata di maschilismo” e una mancanza di educazione sul rispetto tra i generi. In questo senso, i presuli chiamano alle comunità ecclesiali a diventare una scuola di questo rispetto, non solo con i principi teorici ma anche con l’esempio e la pratica nell’esercizio dell'uguaglianza e dei diritti.

Migranti: vite sofferenti e minacciate

I vescovi honduregni hanno manifestato la loro preoccupazione per “le vite sofferenti e minacciate dei nostri fratelli migranti”. Dunque, ribadiscono l’impegno delle diocesi per rispondere alle esigenze delle famiglie che, a causa della povertà, della mancanza di lavoro o della vita minacciata, sono costrette a emigrare. Inoltre, i presuli chiamano non solo a difendere i diritti umani dei migranti, non solo di quelli che partono e, in particolare, per quelli che si uniscono alle carovane dirette verso gli Stati Uniti, ma invitano anche ad essere vicini a coloro che sono stati costretti a ritornare.

Riforme politiche che rafforzino la democrazia

Per i vescovi honduregni, le riforme politiche intraprese dal Congresso Nazionale, a cominciare dalla riforma del Tribunale supremo elettorale e del Registro nazionale, sono solo l’inizio di una “lunga strada per costruire la stabilità sociale e legittimità politica che dà forza alle istituzioni della democrazia”. Perciò, l’episcopato ricorda che il plebiscito e il referendum sono risorse del sistema democratico partecipativo, "che ci consente di garantire la legittimità delle decisioni di coloro che governeranno la nostra società". Nuovamente, il tema della corruzione preoccupa i vescovi perché radicata in profondità e molto diffusa. Tuttavia, i vescovi si congratulano con gli operatori della giustizia che combattono questo “cancro nella società” - il traffico di droga e il crimine organizzato - per dare maggiore sicurezza alla popolazione.

Giovani al centro della pastorale

“Fa male vedere la situazione dei giovani che sono intrappolati su strade che possono distruggere le loro vite e il loro futuro”, si legge nel messaggio. Dunque, l’impegno della Chiesa per “essere vicini ai giovani” attraverso una campagna di evangelizzazione dal tema “Insieme ai giovani portiamo il Vangelo della vita” che partirà da ogni diocesi e parrocchia del Paese. “Speriamo - concludono i vescovi - che tutto il popolo di Dio si impegni a sostenere le iniziative che nasceranno da questo tema che la Pastorale nazionale considera prioritario per quest'anno”.

08 febbraio 2019, 14:15