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La gioia dei vescovi Usa per il ritiro con p. Cantalamessa

Molti vescovi statunitensi hanno espresso la loro gratitudine e soddisfazione per la settimana di esercizi spirituali a loro dedicata e guidata da padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia. "La missione degli apostoli e dei loro successori", il tema del ritiro

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

"Un'esperienza veramente benedetta" in cui "lo Spirito Santo era presente con forza". Sono solo alcuni dei commenti, anche postati via Twitter, dei numerosi vescovi statunitensi che dal 2 all'8 gennaio hanno partecipato al ritiro spirituale su invito di Papa Francesco per ricevere da Dio la forza per affrontare le difficili sfide di questo momento. Una settimana di preghiera al Mundelein Seminary vicino Chicago, guidata da padre Raniero Cantalamessa, predicatore pontificio dal 1980 e confermato nel 2013 da Bergoglio. "La missione degli apostoli e dei loro successori", il tema scelto e ispirato a un brano del Vangelo secondo Marco (Mc 3,14):

“ Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare ”

Confidare di più nello Spirito Santo

Tra le riflessioni proposte da padre Cantalamessa e particolarmente sentite dai vescovi, l'invito a "confidare di più nello Spirito Santo", la fiducia di vivere sempre "nella presenza amorevole di Dio" e - come riportato sul proprio blog dal vescovo Frank J. Caggiano di Bridgeporth - la necessità di sradicare "l'amore per il denaro". Il vescovo ausiliare Michael J. Boulette di San Antonio ha twittato: "Continuiamo a pregare gli uni per gli altri, per la nostra Chiesa e per il nostro mondo. Una benedizione essere qui". L'arcivescovo Paul D. Etienne di Anchorage, Alaska, ha affermato che il predicatore è stato "un vero strumento del Signore" e che lo Spirito Santo era all'opera durante il ritiro. Il vescovo Lawrence T. Persico di Erie, Pennsylvania, ha descritto le omelie di padre Cantalamessa come "potenti e coinvolgenti", di grande stimolo per riflettere e pregare sul ruolo di pastori: "Dobbiamo cominciare da qui per essere in grado di offrire guarigione". 

"Non lasciamo questo ritiro con tutte le risposte alle importanti domande che la Chiesa si trova ad affrontare in questi giorni", ha scritto invece il cardinale Blase J. Cupich sul giornale arcidiocesano 'Chicago Catholic', ma ha sottolineato che i vescovi hanno ora un rinnovato senso dell'importanza di prendere spunto dallo "spirito di Cristo piuttosto che" dai propri "sforzi". "Un'altra benedizione di questi giorni trascorsi insieme - ha aggiunto - è che ci hanno avvicinato gli uni agli altri e al Santo Padre". Anche il vescovo ausiliare di Boston Mark W. O'Connell ha osservato che è stata "un'esperienza veramente benedetta". "Lo Spirito Santo era presente con forza e io ero molto commosso", ha twittato, ringraziando il Papa per aver fatto questo dono ai vescovi. L'arcivescovo Jose H. Gomez di Los Angeles ha affermato: "Preghiamo insieme come segno visibile della nostra unità come vescovi e della comunione con il Santo Padre. C'è uno spirito collegiale e un fermo impegno ad affrontare le cause della crisi degli abusi e a continuare l'opera di rinnovamento della Chiesa".

La dichiarazione di p. Cantalamessa

Riguardo al tema degli abusi, alcune settimane prima dell'inizio del ritiro, il predicatore pontificio, con una mail al Catholic News Service, faceva sapere che non avrebbe parlato di abusi e non avrebbe dato consigli su eventuali soluzioni, non essendo questo il suo compito e non avendone le competenze:

“Il Santo Padre ha chiesto la mia disponibilità a condurre una serie di esercizi spirituali per la Conferenza episcopale affinché i vescovi, lontani dai loro impegni quotidiani, in un clima di preghiera e silenzio e in un incontro personale con il Signore, possano ricevere la forza e la luce dello Spirito Santo per trovare le giuste soluzioni ai problemi che affliggono oggi la Chiesa statunitense”

12 gennaio 2019, 11:10