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Sostenitori di Radio Maria Sostenitori di Radio Maria  (ANSA)

Le Radio Maria del mondo abbracciano Papa Francesco

In udienza generale presenti questa mattina 85 delegazioni di 73 Paesi. Vittorio Viccardi, presidente della Famiglia Mondiale di Radio Maria: pronti ad aprire nuove stazioni nelle periferie del mondo come ci ha chiesto il Santo Padre

Federico Piana - Città del Vaticano

L’abbraccio delle Radio Maria del mondo a Papa Francesco si è consumato questa mattina in Piazza San Pietro. Nell’udienza generale erano presenti 85 delegazioni in rappresentanza di 73 nazioni: oltre trecento tra direttori e volontari che hanno voluto ribadire il proprio amore e la propria fedeltà alla Chiesa. L’incontro con il Santo Padre è servito a suggellare il loro convegno triennale terminato proprio oggi con il quale hanno messo a punto strategie di sviluppo comuni per i prossimi anni e condiviso esperienze ed emozioni.

Un successo straordinario grazie a Maria

La storia di Radio Maria nei cinque continenti è davvero una storia di successo. Vittorio Viccardi, presidente della Famiglia Mondiale di Radio Maria, la sintetizza partendo da quel lontano 1987 quando in Italia nasce la ‘mamma’, capostipite delle altre stazioni che da allora fino ad oggi sono arrivate a toccare quota 72. Senza contare le 6 legate a minoranze linguistiche e le 19 radio locali delle piccole diocesi dell’Africa. In totale più di 63 lingue servite. “Tutto è partito- racconta Viccardi- dalle chiamate dei vescovi e dei laici che ascoltando Radio Maria qui in Italia hanno avuto il desiderio di esportare la nostra esperienza nel proprio Paese” . A poco a poco “in tutti i continenti la diffusione è stata totale. Ma senza l’intercessione della Madonna tutto questo sarebbe stato impossibile”.

Nuove Radio Maria pronte a nascere nelle periferie del mondo

L’espansione non si ferma. Nuove Radio Maria verranno aperte in altri Stati. “Le chiamate sono sempre più frequenti. Il Papa, nell’udienza di tre anni fa, ci aveva invitato ad essere presenti soprattutto nelle periferie, nei luoghi di conflitto, nei Paesi poveri. Noi abbiamo risposto a questo invito. Ultimamente sono nate Radio Maria in Medioriente: in Iraq, nel Kurdistan. Un piccolo miracolo” conferma Viccardi. Che non lascia cadere un pensiero ai volontari: “Senza di loro si potrebbe fare poco. Radio Maria è un dono d’amore: dove nasce porta pace e coesione sociale. Un tipico aspetto della Vergine Maria”.

Ascolta l'intervista a Vittorio Viccardi
17 ottobre 2018, 13:37