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“100 Presepi in Vaticano”: occasione per promuovere la Nuova Evangelizzazione

La tradizionale esposizione internazionale dei “100 Presepi” si trasferisce in Vaticano e sarà organizzata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Intervista a Mariacarla Menaglia, direttrice della “Rivista delle Nazioni”

Claudia Valenti – Città del Vaticano

“100 Presepi" è una rassegna d'arte presepiale iniziata nel 1976 per riaffermare una tradizione tipicamente italiana, che rischiava di scomparire, e per promuoverla anche all’estero. La denominazione “100 Presepi” richiama in realtà un riferimento storico, in quanto indica il numero dei presepi che venivano esposti nelle prime edizioni. Oggi i visitatori hanno l’occasione di ammirare una più vasta varietà di proposte e di approfondire la conoscenza dell’arte presepiale anche nei suoi risvolti costruttivi e stilistici.

“100 Presepi in Vaticano”

La manifestazione si teneva ogni anno a Roma nelle suggestive Sale del Bramante, vicino alla Basilica di Santa Maria del Popolo, ma da quest’anno, giunta alla sua 43esima edizione, si trasferisce in Vaticano. “L’esposizione era stata ideata da mio padre – racconta a Vatican News Mariacarla Menaglia, direttrice della “Rivista delle Nazioni”, ente che per 42 anni ha organizzato l’evento, e figlia di Manlio Menaglia, ideatore e fondatore della mostra stessa – quindi noi ci tenevamo molto affinché proseguisse. Però negli ultimi anni abbiamo trovato moltissime difficoltà ad organizzarla: sostenere una manifestazione solamente con un piccolissimo biglietto di ingresso non era più possibile”. Il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione ha deciso così di rilevare questa importante rassegna artistica e culturale per poterla conservare. “Sua Eccellenza Fisichella ha accettato con molto entusiasmo di spostare l’evento in Vaticano” afferma Menaglia. La mostra da quest’anno sarà pertanto denominata “100 Presepi in Vaticano” e si terrà nel periodo natalizio dal 7 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019 presso la Sala San Pio X in via della Conciliazione.

Il presepe come strumento di evangelizzazione

Monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ha accolto con entusiasmo la proposta di Menaglia, inserendo l’esposizione nel calendario del Dicastero Vaticano che si occupa di Nuova Evangelizzazione. “Il presepe - ha dichiarato Mons. Fisichella - oltre ad essere una bella tradizione culturale, è un forte strumento di evangelizzazione. Tante sono le persone che ogni Natale si fermano davanti al mistero di Dio fatto uomo, rappresentato da questi autentici capolavori d’arte, per pregare, riflettere e scoprire l’amore di Dio che si fa bambino per noi”.

La grande varietà di opere presepiali

I presepi esposti si rinnovano completamente ogni anno e provengono da quasi tutte le regioni italiane e da circa 25 paesi esteri: sono opere di artisti e artigiani italiani e stranieri, collezionisti, amatori, studenti di scuole elementari e medie, rappresentanti di associazioni culturali e impegnate nel sociale, Enti statali e locali e musei nazionali ed esteri, e sono costruiti con vari materiali, dal corallo all’argento, alle porcellane, dal vetro al bronzo, dalla ceramica all’argilla, in ferro battuto, in legno, in cartapesta, in materiali di recupero, cioccolata, pane, mais, tappi o bottoni, candele d’auto e matite. I presepi sono poi sia statici che in movimento e hanno dimensioni variabili, dal formato in miniatura a quelle ad altezza d’uomo.

L’origine del presepe

Il presepe, per i cristiani, è la rievocazione artistica e simbolica del più grande avvenimento della storia: la nascita, a Betlemme, di Gesù, Salvatore del mondo e Dio che si è fatto uomo per abitare fra noi. Rappresenta inoltre una tradizione natalizia che è genuinamente italiana, profondamente radicata nella cultura popolare del nostro Paese: la iniziò nel 1223 San Francesco d’Assisi, realizzando a Greccio, vicino Rieti, il primo presepe vivente. “Sono ancora molte le famiglie che amano fare il presepe – dichiara Menaglia – anche perché, secondo me, senza presepe non è Natale”.

 

Ascolta l'intervista alla Menaglia
12 ottobre 2018, 13:57