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La disperazione dei fedeli La disperazione dei fedeli 

Nigeria: sacerdote muore dopo la fuga dai suoi sequestratori

Le cause della morte restano tuttora ignote ma non si esclude che possano essere direttamente collegate al suo rapimento. I media nigeriani informano che dall'inizio del 2018 almeno cinque preti sono stati rapiti

Emiliano Sinopoli – Città del Vaticano

“Don Louis Odudu, cappellano della chiesa Sede della Cappellania cattolica della Sapienza di Effurun, nello Stato del Delta, è morto mercoledì 19 settembre, quattro giorni dopo essere sfuggito ai rapitori che lo avevano sequestrato”, si legge in un comunicato ripreso questa mattina all’Agenzia Fides. Le cause della morte restano tuttora ignote ma non si esclude che possano essere direttamente collegate al suo rapimento, il sacerdote dopo la fuga aveva, infatti, lamentato forti dolori e aveva chiesto di essere portato in ospedale. Padre Odudu era stato ordinato sacerdote della diocesi cattolica di Warri nel 1987, e ha operato nel Regno Unito per anni. In precedenza era stato Segretario generale aggiunto presso il Segretariato cattolico della Nigeria. Era tornato in Nigeria circa cinque mesi fa quando è stato rapito.

Il decesso in ospedale

Poche ore dopo il ricovero nella struttura sanitaria di Warri l'uomo è deceduto. Il direttore delle comunicazioni sociali della diocesi di Warri, il reverendo Benedict Ukutegbe, ha informato i media nigeriani della morte del sacerdote. Questa è avvenuta lo stesso giorno in cui si stava tenendo una veglia funebre per un altro uomo di chiesa: don Stephen Ekakabor, deceduto per le gravi ferite cerebrali riportate in seguito a un tentativo di rapina subito nel 2017, nella parrocchia di san Giuseppe, regione di Okpare-Olomu.

I vescovi denunciano la piaga dei rapimenti

Dall’inizio dell’anno sono stati cinque i sacerdoti sequestrati a scopo d’estorsione in questo Stato del sud della Nigeria. Da anni la Conferenza episcopale della Nigeria ha emesso una raccomandazione che vieta il pagamento di riscatti per la liberazione di sacerdoti e religiosi. In una recente comunicato inviato a Fides hanno scritto: “la piaga dei rapimenti a scopo di estorsione che ha raggiunto proporzioni inimmaginabili”. “ I rapitori sono senza pietà – si legge nel documento - letali e senza scrupoli di coscienza. Nei loro sforzi di estorcere forti somme di denaro sottopongono le loro vittime a violenze indicibili che durano settimane se non mesi”
 

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24 settembre 2018, 12:03