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Malawi: incontro del Presidente Mutharika con il clero locale Malawi: incontro del Presidente Mutharika con il clero locale  (AFP or licensors)

Malawi: Chiesa ribadisce neutralità per le elezioni del 2019

I vescovi del Malawi hanno diffuso una dichiarazione sulle elezioni generali della prossima primavera in cui riaffermano che la Chiesa non prende posizione

Lisa Zengarini – Città del Vaticano

“Desideriamo riaffermare che mentre la Chiesa incoraggia i cattolici a svolgere un ruolo attivo in politica, noi vescovi cattolici non possiamo sostenere o appoggiare alcun politico o partito”. La Conferenza episcopale del Malawi ribadisce la sua neutralità, già espressa lo scorso mese di giugno, nella campagna elettorale per le elezioni presidenziali, legislative e locali del 21 maggio 2019.

Rispetto e tolleranza “per il bene di tutti”

In una dichiarazione ripresa dall’Agenzia di stampa Mna, i vescovi invitano i cittadini a esercitare il loro diritto di voto e a iscriversi in massa nei registri elettorali, invocando il “rispetto e la comprensione reciproca” e la “tolleranza e la convivenza pacifica” tra le persone di fedi diverse “per il bene di tutti”. Essi ricordano di avere sempre collaborato con tutte le religioni presenti del Paese per promuovere il dialogo interreligioso, il bene comune e il rispetto dello Stato di diritto, dei diritti e della dignità umana.

La Chiesa non sia trascinata nelle polemiche politiche

Riferendosi ad alcuni recenti attacchi mossi da alcuni politici contro la Chiesa cattolica, la Conferenza episcopale del Malawi si rivolge ai partiti di governo e opposizione perché la smettano di trascinarla nelle polemiche politiche per guadagnare facili consensi. Quindi l’esortazione anche ai cittadini del Malawi a non diffondere notizie false sulle reti sociali per provocare o diffamare chi ha opinioni politiche diverse dalle proprie.

Paese povero, ma relativamente stabile

Colonia britannica fino al 1964, il Malawi (già Nyasaland) ha celebrato le sue prime elezioni libere nel 1994, dopo trent’anni sotto il regime di Hastings Kamuzu Banda. Nonostante la passata dittatura, la corruzione ancora diffusa e il Malawi sia uno dei Paesi più poveri del mondo, afflitto da periodiche siccità, alluvioni, carestie e dalla dilagante piaga dell’AIDS, a differenza dei suoi vicini, esso gode di una relativa pace e e stabilità politica dagli anni della sua indipendenza.

 

18 settembre 2018, 07:18