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IX Incontro Mondiale delle Famiglie – Dublino, 21-26 agosto 2018 IX Incontro Mondiale delle Famiglie – Dublino, 21-26 agosto 2018 

Coniugi Friso: a Dublino con la concretezza di Amoris laetitia

Alberto ed Anna Friso, impegnati da anni in “Azione per Famiglie Nuove”, realtà nata in seno al Movimento dei Focolari, raccontano le loro aspettative per l'Incontro mondiale delle Famiglie a Dublino

Hanno partecipato a tutti gli Incontri mondiali delle famiglie, da quello a Roma del 1994 e ora si apprestano a vivere l’evento di Dublino, dove offriranno la loro testimonianza al Congresso pastorale. Sono Anna ed Alberto Friso, già responsabili di “Azione per Famiglie Nuove”, realtà nata in seno al Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich. Al microfono di Vatican News parlano delle sfide che le famiglie cristiane devono affrontare oggi e delle aspettative per l’Incontro di Dublino, illuminato dall’Amoris laetitia di Papa Francesco.

Voi avete partecipato, come famiglia, a tutti gli Incontri mondiali, un quarto di secolo! Cosa, secondo voi, è cambiato di più per le famiglie cristiane in questi 25 anni?

Anna Friso: Un accentuarsi sempre più in questi anni di una sfida che riguarda soprattutto le nuove generazioni, cioè il fatto di non credere più nel “per sempre”. Allora, la sfida che adesso dobbiamo raccogliere è proprio far percepire ai giovani che l’amore è una componente eccezionale della vita e che costituisce una fonte di felicità di cui la coppia umana è portatrice. Rivolgersi al matrimonio non significa perdere la libertà ma ottenere invece una possibilità bella di vita!

Alberto Friso: In modo particolare vedo due problemi, due aspetti caratterizzano l’oggi anche della nostra società: l’individualismo e il relativismo. Di fronte a queste spinte che hanno portato a quello che vediamo, è venuta a mancare quella spinta alla coesione, all’unità nella coppia. Questo ha richiesto che noi cristiani, noi famiglie cristiane, guardassimo più in profondità nel disegno di Dio e vedessimo come Lui ci ha chiamati a vivere a sua immagine e somiglianza.
 

Come famiglia che dà testimonianza di vita cristiana da così tanto tempo, cosa vi sentireste di dire come prima cosa a una giovane coppia che fa il passo del matrimonio, dell’amore per sempre?

Alberto Friso: La cosa che ci sentiamo di dire è: tenete presente che l’amore che avete avvertito nel primo momento in cui avete sentito nascere questo sentimento è di una portata straordinaria, eterna! E’ una scintilla del valore più profondo che costituirà la base di tutta la vostra vita, anche quando verranno le tempeste, e cioè l’amore di Dio. Quindi non vi sposate in due ma vi sposate in tre, perché Gesù sarà con voi! E questo abbiamo visto, grazie a Dio, ha delle risposte. Poi, nella vita, questi giovani diventano anche loro testimoni e collaboratori nel diffondere la gioia. Si sentono immagine di Dio e testimoni di questa realtà!

Anna Friso: La sfida è il non lasciarsi influenzare dalla cultura dominante che fa vedere la centralità dei sentimenti oppure i diritti personali che prevalgono su quelli dell’altro o del valore di coppia. Scorgere che dentro, nel disegno del matrimonio, c’è questo sigillo di felicità che è possibile portare a compimento proprio perché fa parte del destino della persona, del Dna della persona!
 

A Dublino ovviamente l’Amoris laetitia avrà un ruolo particolarmente importante. Cosa sta dando questa Esortazione post-sinodale alle famiglie, cattoliche ma non solo?

Alberto Friso: In modo particolare ci sprona a testimoniare con la vita la realtà cristiana dell’amore di Dio. Noi, di fronte al mondo non dobbiamo tanto difendere un’idea, un pensiero, un valore; noi di fronte al mondo dobbiamo testimoniare che Dio è carità e che la carità è nel profondo del cuore, anche di chi si trova nelle crisi più nere e profonde.

Anna Friso: Noi l’abbiamo apprezzata tantissimo proprio per la sua luminosità, per la sua concretezza, anche, che non scende a patti con la dottrina ma che sa però comprendere e porgere la mano a chi si trova ferito dalla vita. E a queste persone, in particolare, dà la speranza di poter raggiungere una strada anche di felicità pur nelle traversie, nelle difficoltà, ma la sua bellezza è proprio essere un inno all’amore. Noi abbiamo visto in questo documento tutta la tenerezza della Chiesa. Credo che sia proprio un regalo per le nuove generazioni che si sposano.

Ascolta e scarica l'intervista ad Anna e Alberto Friso
10 agosto 2018, 08:40