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L'Aquila: si rinnova il Rito della Perdonanza a Collemaggio

Da 724 anni la Perdonanza Celestiniana celebra il Rito solenne che permette di varcare la Porta Santa della Basilica di S. Maria di Collemaggio a L’Aquila, per ricevere l’indulgenza plenaria così come voluto da Papa Celestino V

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

La Perdonanza, donata alla Chiesa da Papa Celestino V al termine del suo breve Pontificato, da 724 anni rappresenta un rito collettivo che coinvolge migliaia di persone e decine di comunità dell’Abruzzo Aquilano e che quest’anno assume un valore ancor più intenso: rientrare finalmente nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio grazie al restauro terminato nel mese di dicembre 2017, segno tangibile di una ricostruzione e una rinascita dell'intera comunità dopo il terremoto del 6 aprile 2009.  [ Read Also ]

Celestino, uomo di contemplazione e di coraggio 

Oltre alle fotografie, testimonianza visiva di un patrimonio spirituale e culturale, abbiamo selezionato alcune considerazioni degli ultimi tre Pontefici riguardo la figura di Papa Celestino V sul cui Pontificato, già nel 1966, Paolo VI diceva: "San Celestino V, dopo pochi mesi, comprende che egli è ingannato da quelli che lo circondano, che profittano della Tua inesperienza per strappargli benefici (...) il Papa, come per dovere aveva accettato il Pontificato supremo, così, per dovere, vi rinuncia; non per viltà, come Dante scrisse - se le sue parole si riferiscono veramente a Celestino - ma per eroismo di virtù, per sentimento di dovere".

“ C’è un’idea forte che mi ha colpito, pensando all’eredità di san Celestino V. Lui, come san Francesco di Assisi, ha avuto un senso fortissimo della misericordia di Dio, e del fatto che la misericordia di Dio rinnova il mondo (...) questi santi hanno sentito il bisogno di dare al popolo la cosa più grande, la ricchezza più grande: la misericordia del Padre, il perdono - Papa Francesco, 5 luglio 2014”

“ Celestino V: egli seppe agire secondo coscienza in obbedienza a Dio, e perciò senza paura e con grande coraggio, anche nei momenti difficili, come quelli legati al suo breve Pontificato, non temendo di perdere la propria dignità, ma sapendo che questa consiste nell’essere nella verità. E il garante della verità è Dio. - Papa Benedetto XVI, 4 luglio 2010 ”

“ Pietro di Morrone, l’eremita della montagna, che dagli spettacoli naturali traeva spinta per elevarsi alle vette della pura contemplazione, e che, divenuto Celestino V, rimase sempre avvinto - mente e cuore - al fascino della solitudine contemplativa - S.Giovanni Paolo II, 30 giugno 1985 ”

28 agosto 2018, 08:00