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Il card. Joao Braz de Aviz Il card. Joao Braz de Aviz 

I consacrati chiamati ad essere l’aurora della Chiesa

Si è concluso ieri il Convegno internazionale “Consecratio et consecratio per evangelica consilia” organizzato dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di vita apostolica

Vittoria Terenzi – Città del Vaticano

«Dobbiamo continuare a camminare insieme, in sinodalità, perché lo Spirito Santo parla dove c’è questa armonia di vita fraterna». Lo ha detto il card. Braz De Aviz, prefetto della Congregazione a conclusione dei lavori. Una riflessione, quella sul tema della consacrazione, che ha preso l’avvio in questi giorni e che bisogna continuare a sviluppare, prima di tutto dal punto di vista teologico, a partire dal Concilio Vaticano II e dal Magistero, lavorando insieme agli altri Dicasteri. Così ha affermato mons. José Rodríguez Carballo; Segretario della Congregazione nel corso del suo intervento conclusivo. «La consacrazione è una realtà dinamica, in itinere… È una identità in relazione, perché il carisma ha un aspetto relazionale. Possiamo essere l’aurora della Chiesa – come ieri ci ha detto il Papa – se camminiamo insieme, in comunione con la Chiesa e in comunione con il mondo».

Le esperienze sulla vita religiosa

In questi giorni i consacrati e consacrate di tutto il mondo si sono incontrati condividendo riflessioni ed esperienze sui temi della consacrazione, del carisma, della fraternità e della missione. «L’esperienza che sto facendo in questi giorni – ha detto Kris Van Damme, consacrato della Famiglia spirituale l’Opera - è di vedere e di incontrare una grande diversità di carismi e di modi di vivere e di intendere la consacrazione. Nonostante la diversità vedo l’unità per amore di Cristo e l’impegno per la Chiesa e una forte esperienza dello Spirito Santo».

La voce delle vergini consacrate

Gli fa eco Jeanne Marie Cooper, 33 anni, consacrata dell’Ordo Virginum da circa 10 anni, che svolge la sua professione di giudice e coordinatrice del tribunale matrimoniale nella Diocesi di Winona-Rochester: «In questo Convegno mi sono sentita incoraggiata dall'apertura della Congregazione verso le varie forme di vita consacrata, come l’Ordo Virginum, che sono nuove realtà nella vita della Chiesa. È stata anche una gioia incontrare altre vergini consacrate da tutto il mondo e scoprire quanto simili siano le nostre esperienze personali, nonostante i nostri diversi contesti culturali».

 

07 maggio 2018, 12:37