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Quaresima. A Roma Giulio Base, Claudia Koll e Vincenzo Bocciarelli raccontano i santi

Torna per tre lunedì consecutivi nella chiesa romana di Santa Maria della Vittoria la rassegna quaresimale "Ritratti di Santi". Giulio Base, Claudia Koll e Vincenzo Bocciarelli leggono le vite di san Giuseppe Moscati, santa Clelia Barbieri e del beato Isidoro Bakanja, scritte dal padre e teologo carmelitano Andrea Sicari.

Paolo Ondarza – Città del Vaticano

San Giuseppe Moscati, il medico dei poveri;  santa Clelia Barbieri, piccola, grande catechista del Risorgimento, fondatrice della Congregazione delle Suore Minime dell'Addolorata; il beato Isidoro Bakanja, martire africano all’inizio del XX secolo. Sono dedicati a loro quest’anno, nella Chiesa romana di Santa Maria della Vittoria, i “Ritratti di Santi”. Il tradizionale appuntamento quaresimale con le serate di letture delle agiografie affidate agli attori Giulio Base, Claudia Koll e Vincenzo Bocciarelli, si rivela ogni volta un’occasione per conoscere meglio i testimoni del Vangelo, vicini e lontani, nello spazio e nel tempo.  Le biografie sono quelle della penna del padre e teologo carmelitano Antonio Maria Sicari, autore di oltre 100 scritti dedicati ai santi di ieri e di oggi, fondatore del Mec, Movimento Ecclesiale Carmelitano e organizzatore dell’evento.

Giulio Base: Giuseppe Moscati invita ognuno di noi alla santità

Alla vigilia del primo appuntamento, lunedì 5 marzo alle 21, Giulio Base racconta che confrontarsi con san Giuseppe Moscati, medico laico che ha speso la sua vita per i malati, è uno stimolo ed un “invito alla santità rivolto a tutti”. “Spesso - spiega Base -  abbiamo paura della santità, ci sembra qualcosa di lontano e difficile, ma poi, attraverso i santi, scopriamo che essa è fatta anche di piccole azioni quotidiane”.

Pubblico entra per vedere uno spettacolo, ma esce toccato dalle vite dei santi

Attore e regista di numerosi film, anche di soggetto religioso, Base partecipa ogni anno come gli altri attori in forma volontaria a “Ritratti di Santi”: “la risposta del pubblico – confida – è sempre positiva. C’è gente che viene con l’idea di assistere ad uno spettacolo, ma quando esce dalla chiesa rimane toccata da queste letture. Ne vengo toccato anche io”.

Base: "i santi accompagnano il mio lavoro"

Difficile scegliere un “santo preferito” tra i tanti “letti” in questi anni: l’attore racconta che quando ha girato le vite di Maria Goretti, Padre Pio o San Pietro, prima di andare sul set si inginocchiava a pregarli e a chiedere loro aiuto nel lavoro che lo attendeva. Alla luce di una ultradecennale collaborazione, c’è ormai una sintonia piena tra Base e padre Sicari. Mai pensato di trasporre su film una delle biografie scritta dal sacerdote carmelitano? Il regista sorride: “Fosse per me girerei un film su ciascuna delle biografie di padre Sicari! Purtroppo il nostro mestiere necessita di ingenti capitali e la scelta dei soggetti è spesso affidata alle produzioni, piuttosto che a noi artisti”.

Ascoltare i santi contemplando Bernini

Dopo il primo appuntamento, Ritratti di Santi proseguirà sempre ad ingresso libero, lunedì 12 marzo alle 21 con Claudia Koll che legge santa Clelia Barbieri e lunedì 19 marzo quando Vincenzo Bocciarelli interpreterà la vita di Isidoro Bakanja. A fare da cornice alle letture la meravigliosa Estasi di Santa Teresa, capolavoro marmoreo di Gianlorenzo Bernini conservato nella cappella Cornaro di Santa Maria della Vittoria e le musiche affidate ad artisti vari.

Ascolta l'intervista a Giulio Base che lunedì 5 marzo legge san Giuseppe Moscati

 

04 marzo 2018, 14:15