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I giovani al centro delle celebrazioni per le apparizioni di Lourdes

Il Santuario di Lourdes celebra il 160.esimo anniversario della prima apparizione della Vergine Maria a Bernadette Soubirous

Barbara Castelli – Città del Vaticano

Una serie di iniziative, tra il 9 e il 12 febbraio, caratterizzano le celebrazioni per il 160.esimo anniversario della prima apparizione mariana a Lourdes. Presente al Santuario – già visitato da Giovanni Paolo II nel 1983 e nel 2004, e da Benedetto XVI nel 2008 – anche il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi. Ed è ai giovani, ha detto ai nostri microfoni il rettore del Santuario di Lourdes, padre André Cabes, che è stata dedicata particolare attenzione, in vista della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, il prossimo ottobre, sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Ascolta e scarica l’intervista con padre André Cabes

Vorremmo caratterizzare questa celebrazione con un’accoglienza rinnovata per i giovani e una proposta per loro: quella di cominciare già a celebrare il Sinodo tra di loro. E questo è ciò che vuole Papa Francesco: permettere ai giovani di esporre le loro domande e le loro impressioni sulla vita quotidiana e sul loro legame con la Chiesa. Quindi con tutti i gruppi che verranno a Lourdes – noi già cominciamo l’11 febbraio – avremo un mini Sinodo: sarà questa la principale innovazione. Lourdes è una porta verso la comprensione del mistero cristiano. Avremo interventi dei catechisti e dei giornalisti, che parleranno di come trasmettere la fede oggi: come trasmettere questa accoglienza di Dio a ciascuno dei suoi figli. Ci saranno dialoghi sulla scuola e su Internet, come nuovo modo di comprensione e di comunicazione oggi.

Parlava di giovani: quanto è attuale l’esempio oggi di Bernadette Soubirous?

Maria ha incontrato Bernadette all’età di quattordici anni. Pensiamo che questo incontro iniziale caratterizzi anche tutti gli incontri che possono aver luogo in questo Santuario; ed essere un modello: l’incontro è un incontro da persona a persona. E questa è una rivoluzione, perché troppo spesso oggi la persona non esiste più come persona: è diventata un oggetto, di piacere, di rifiuto, di uso, ma non di relazione. E questo è il centro del mistero cristiano: la Trinità è una relazione di amore tra le persone.

Lourdes è un luogo di speranza, dove migliaia di persone portano comunque i propri dolori. Tutto questo in una società che cerca invece sempre più di non guardare o di non riconoscere la croce…

Il primo segno di Bernadette a Lourdes è il segno della croce. E il calvario che ci accoglie, all’entrata del Santuario, ci introduce in questo mistero. Quando tutto va bene non sentiamo la presenza degli altri, invece, abbiamo bisogno di accettare le nostre povertà, le nostre debolezze. 

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Il Santuario di Nostra Signora di Lourdes
09 febbraio 2018, 12:40