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Azione Cattolica: 150 anni a servizio dell'Italia

La storia dell'Italia e dei giovani cattolici che vogliono incidere nel Paese. Se ne parla a Roma fino all' 11 febbraio

Gabriella Ceraso- Città del Vaticano

Doppio appuntamento questo fine settimana a Roma per l'Azione Cattolica coinvolta nel XXXVIII Convegno Bachelet e  nel Seminario del Settore giovani.

La politica italiana e l'Azione Cattolica

L’impegno per l’Italia da parte dell'Azione Cattolica dura da 150 anni: uomini e donne  nei ruoli istituzionali e non, si sono spesi per dare al Paese un respiro "cattolico", al servizio del bene comune, spiega il presidente nazionale Matteo Truffelli.  E' di questo che si parla al Convegno in corso a Roma in collaborazione con l' Isacem-Istituto Paolo VI: le diverse fasi della storia mostrano l'intrecciarsi delle vicende della Chiesa, dell'istituzioni civili e dell'associazione. Dal non expedit alla partecipazione, dal fascismo alla crisi della Prima Repubblica. Una storia nata all’indomani dell’Unità d’Italia dall’intuizione di due giovani laici, Giovanni Acquaderni e Mario Fani, e divenuta la più longeva e significativa esperienza di laicato associato che abbia attraversato le vicende italiane.

Il Premio Vittorio Bachelet , uomo e modello vivo tuttora

Nel corso del Convegno, l'assegnazione del Premio "Vittorio Bachelet" per Tesi di Laurea, edizione 2017. "Già questo ci fa capire - sostiene Truffelli -  il valore e il peso che ancora oggi attribuiamo a Bachelet". E' un "uomo dell'azione cattolica, uno studioso, un giurista, un uomo dell'università. La lezione che ci lascia tutt'oggi è quella di riuscire ad essere credenti a servizio della Chiesa ma nel mondo, nei vari ambiti, politico, culturale, familiare". La qualità di Vittorio Bachelet più preziosa è stata quella di svolgere un "servizio sempre guardando al proprio tempo con gli occhi della fede che ti permettono di vedere il bene che già c'è".

I giovani dell'AC per il futuro dell'Italia

Al seminario di AC giovani dal titolo, "E' tempo di andare", che si intreccia con i lavori del Convegno, partecipano ragazzi di tutte le diocesi italiane impegnati in vari ambiti, ma anche tanti che vogliono solo ascoltare e capire come potersi mettere in gioco nei loro territori. La vicepresidente nazionale del settore giovani, Luisa Alfarano, ai nostri microfoni, racconta la voglia dei ragazzi di lasciare un segno nel presente aiutando la crescita del Paese. L'appello che viene dall'Azione Cattolica è anche al prossimo voto di marzo, di non astenersi, di informarsi e di  esprimere il proprio parere, certi che i cambiamenti possono essere attuati.

I giovani di Ac pronti ad un impegno per il Paese




10 febbraio 2018, 14:18