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Studio della Torah Studio della Torah  (AFP or licensors)

Giornata di dialogo tra ebrei e cattolici

Don Bettega della Cei: da 50 anni fatti passi da gigante. Bisogna continuare. Si è diffusa la presa di coscienza, da parte della Chiesa, della necessità di guardare all’ebraismo come alla sua radice, a qualcosa di imprescindibile e di condannare qualsiasi forma di antisemitismo

Federico Piana - Città del Vaticano

Oggi in tutta Italia si celebra la 29.a Giornata annuale per l'approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra ebrei e cattolici. Il tema di questa edizione è “Il Libro delle Lamentazioni dalle cinque Meghillot”. Lo spiega don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo ed il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana:” Si tratta di uno dei rotoli ( chiamati Meghillot, appunto) su cui la Sinagoga riflette soprattutto in occasione di certe festività liturgiche. Viene preso in considerazione il libro intero, e non una sua parte. I commenti del sussidio, affidati quest’anno, tra gli altri,  al Rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Di Segni, e al vescovo di Frosinone Veroli-Ferentino e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, mons. Ambrogio Spreafico, sono utili per la nostra conoscenza, riflessione, preghiera”.

Una giornata che coinvolge tutta la chiesa italiana

La giornata si celebra in tutte le diocesi con incontri nei quali si confrontano voci ebraiche e cattoliche con l’intento “di contribuire alla crescita e alla diffusione di un pensiero di conoscenza più approfondita e di collaborazione ancora più concreta tra le comunità ebraiche e le comunità cattoliche in Italia” spiega don Bettega.

A che punto è il cammino di dialogo tra cattolici ed ebrei

Secondo don Bettega “da parte cattolica il dialogo con l’ebraismo viene rilanciato col Concilio Vaticano II, quindi cinquanta anni fa: dunque una storia molto breve. In questo periodo di tempo si è diffusa la presa di coscienza, da parte della Chiesa, della necessità di guardare all’ebraismo come alla sua radice, qualcosa di imprescindibile. E di condannare qualsiasi forma di antisemitismo, di oppressione, di discriminazione nei confronti degli ebrei e di chiunque altro”. Dunque di cammino ne è stato fatto molto. Fino ad arrivare ad una riflessione ebraica sulla dichiarazione Nostra aetate,  documento che tratta del rapporto tra Chiesa cattolica e religioni non cristiane, a mezzo secolo dalla sua promulgazione. “A fine agosto dello scorso anno – ricorda don Bettega - alcuni rabbini hanno presentato al Papa un documento di riflessione per capire come gli ebrei possono reagire positivamente alla presa di posizione della Chiesa dopo Nostra aetate. Hanno riconosciuto i passi che la Chiesa ha fatto e sta facendo. Ma riconoscendo anche i passi che vanno ancora compiuti”.

17 gennaio 2018, 12:23