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Filoni in Uganda: preti africani siano disposti a restare in Africa

Il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, è giunto ieri in Uganda per partecipare alle celebrazioni del 50.mo anniversario dell’Arcidiocesi di Kampala

di Sergio Centofanti

Il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, è giunto ieri in Uganda per partecipare alle celebrazioni del 50.mo anniversario dell’Arcidiocesi di Kampala. Prima tappa di questa visita, che si concluderà questa domenica, è stato l’incontro, stamane, con i bambini e i giovani presso lo Youth Encounter the Saviour). Il porporato ha portato il saluto e la benedizione di Papa Francesco, nel ricordo del suo viaggio apostolico in Uganda nel novembre del 2015. Quindi ha lanciato un forte appello ai giovani a giocare un ruolo attivo nella vita della Chiesa e della società.

Il cardinale Filoni ha poi incontrato i sacerdoti, i religiosi e i seminaristi presso il Ggaba National Major Seminary. Incentrando il suo discorso sulla necessità del rinnovamento pastorale ed ecclesiale, ha ricordato il celebre appello lanciato da Paolo VI nel suo viaggio in Uganda nel 1969: “Africani, siate missionari di voi stessi!”. Molto è stato fatto – ha detto il porporato – ma molto ancora resta da fare. In particolare ha sottolineato che molti sacerdoti africani desiderano partire come missionari verso l’Europa e gli Stati Uniti, ma non sono ugualmente disposti ad andare nelle zone povere del loro continente e del loro stesso Paese.

Occorre avere un vero spirito missionario – ha precisato – perché l’evangelizzazione non si realizza solo tra le mura di una chiesa, ma recandosi nelle zone difficili, come i tanti “slums” esistenti in Africa. La Chiesa – ha detto – non ha bisogno di burocrati ma di missionari appassionati.

Quindi ha sottolineato la necessità della comunione ecclesiale, unità col Papa e con i vescovi, secondo la tradizione della Chiesa in Uganda. Purtroppo – ha dovuto notare – si sono verificati recentemente tradimenti e divisioni che hanno sorpreso.

Ha poi esortato a non cadere nella mondanità spirituale, che spinge gli stessi prelati a cercare potere e privilegi. Infine, ha invitato a superare i tribalismi che stanno crescendo anche nel clero, causando grave scandalo.

Nel pomeriggio il colloquio con il Presidente della Repubblica seguito dall’incontro nella Cattedrale di St. Mary con le coppie di sposi e la benedizione del museo memoriale dedicato a Papa Francesco. La giornata di sabato 28 ottobre si aprirà con l’incontro con catechisti e insegnanti presso il Santuario dei Martiri di Munyonyo, e proseguirà con la Messa di dedicazione del Santuario. Nel pomeriggio la visita ai poveri a Kisenyi. Domenica 29 ottobre il cardinale Filoni presiederà la solenne Concelebrazione Eucaristica, all'insegna del motto "Ricorda, gioisci e rinnova", a conclusione dei festeggiamenti per il Giubileo dell’Arcidiocesi di Kampala al Santuario dei Martiri Ugandesi. Lunedì 30 il rientro a Roma.

I Santi Martiri Ugandesi sono un gruppo di ventidue servi, paggi e funzionari del re di Buganda (l'attuale Uganda), convertiti al cattolicesimo dai Missionari d'Africa (Padri Bianchi), che vennero fatti uccidere in quanto cristiani sotto il regno di Mwanga II (1884-1903) tra il 15 novembre 1885 ed il 27 gennaio 1887, essendosi rifiutati di abiurare la fede. Sono stati beatificati da Papa Benedetto XV nel 1920 e canonizzati da Paolo VI l’8 ottobre 1964 in San Pietro. Durante la sua visita apostolica in Africa, nel 1969, Paolo VI intitolò loro il grande Santuario di Namugongo. Il 7 febbraio 1993 Papa Giovanni Paolo II celebrò la Messa nel Santuario, durante la sua visita pastorale in Benin, Uganda e a Khartoum. Anche Papa Francesco ha reso omaggio ai Martiri ugandesi celebrando nel Santuario di Namugongo il 28 novembre 2015.

L’Arcidiocesi di Kampala è stata eretta il 5 agosto 1966. Ha una popolazione di 4.242.000 abitanti di cui 1.740.000 cattolici, 63 parrocchie, 288 sacerdoti diocesani e 72 sacerdoti religiosi, 160 seminaristi maggiori, 285 religiosi non sacerdoti e 666 suore. Gestisce 398 istituti educativi e 69 centri di assistenza e beneficenza.

27 ottobre 2017, 16:24