VNS – ITALIA In una lettera alla comunità musulmana per la fine del Ramadan, monsignor Nosiglia incoraggia il dialogo interreligioso

VNS – ITALIA In una lettera alla comunità musulmana per la fine del Ramadan, monsignor Nosiglia incoraggia il dialogo interreligioso

 

VNS – 11mag21 – “Auspichiamo che, nonostante le difficoltà, il dialogo, l’incontro e la conoscenza reciproca tra cristiani e musulmani ritrovino adeguato slancio”: lo scrive l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, in una lettera indirizzata alla comunità musulmana per la fine del Ramadan. Ricordando le problematiche che l’Italia sta affrontando a causa della pandemia il presule osserva che “tutto è diventato problematico: assistere e curare adeguatamente i malati e gli anziani, garantire il funzionamento normale della sanità pubblica, in grave difficoltà, garantire la presenza a scuola dei figli, la crisi dei trasporti, l’aumento delle povertà, la perdita del lavoro, le restrizioni sociali e dei rapporti interpersonali”, ma che “la gente ha reagito spesso con creatività per affrontare tali problemi”. Monsignor Nosiglia aggiunge che “i credenti autentici hanno potuto affrontare i disagi con armi spirituali più forti, la fede, la preghiera, il valore della persona umana, che hanno ‘attenuato’ in parte le angosce, sostenuto con forza il dolore e il pensiero della morte e riempito di speranza, pazienza e benevolenza questa difficile situazione pandemica” e che la Quaresima dei cristiani e il Ramadan dei musulmani sono solo ‘un allenamento’, che proietta nell’immediato futuro di una rinnovata dedizione a Dio, di conversione dei cuori e sollievo delle fatiche degli uomini. “Le necessità ci chiamano a prolungare il sevizio dei più deboli e bisognosi, per quanto attiene alle nostre possibilità” prosegue l’arcivescovo di Torino che citando il “Documento sulla Fratellanza Umana per la pace mondiale e la convivenza Comune”, sottoscritto ad Abu Dhabi il 4 febbraio 2019 da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, e il suo invito al credente “a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare” esorta a raggiungere i più deboli e i poveri.
Infine l’augurio ai musulmani per un buon Eid al-Fitr.

 

Vatican News Service – TC

11 maggio 2021, 20:17