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Hebdomada Papae, il Gr in latino del 6 aprile

Le notizie vaticane in lingua latina, con traduzione in italiano, in onda ogni domenica alle ore 12.30. In sommario: Settimana Santa, il Papa e i fedeli hanno vissuto il tempo pasquale nell’auspicio della pace e nella speranza. Udienza generale, Francesco chiede “una pace giusta per le nazioni martoriate dalla guerra”. La Santa Sede all'Onu: no alla deterrenza nucleare, “la disponibilità di armi ne incoraggia l’uso”

“HEBDÓMADA PAPAE”
NOTÍTIAE VATICÁNAE LATÍNE RÉDDITAE
Die sexto mensis Aprílis anno bismillésimo vicésimo quarto

TÍTULI 

Hebdómada Sancta Póntifex ac fidéles paschale tempus egérunt pacem spemque postulántes.

In Generáli Audiéntia Francíscus exóptat “iustam pacem pro funestátis bello natiónibus”.

Apud Natiónes Unítas Sancta Sedes atómicum apparátum terríficum réspuit, “si arma praesto sunt, eórum usus sollicitátur”.

Salútem plúrimam ómnibus vobis auscultántibus núntios Latínos dicit Eugénius Murrali.

Ascolta il nostro radiogiornale in lingua latina

NOTÍTIA 1

Peculiáre Páschatis tempus cunctis christiánis ac Pontífici eníxe precándi dat cópiam. Refert Alexánder De Carolis.

Ritus Hebdómadae Sanctae hoc precípuo témpore Pontíficis fideliúmque dies metíri voluérunt. Quinta Féria in Cena Dómini, post chrismálem Missam mane celebrátam, in feminárum cárcere Rebíbbiae postmerídiem fuit Francíscus, ubi Missam celebrávit in Cena Dómini ipséque captivárum ábluit pedes diversárum religiónum ac natiónum. Vénia praecípuum fuit huius occúrsus arguméntum. Féria Sexta in Parascéve, Dómini Passióni in Sancti Petri Basílica praesédit Francíscus, cardinále Rainério Cantalamessa contionatóre. Vésperi ex Sanctae Marthae domo Viam Crucis spectávit Póntifex apud Anphitheátrum Flávium procedéntem, cuius meditatiónes ipse scripsit, ex Precatiónis anno háustas. Cum pascháli vigíliae praesíderet, sábbato, hortátus est Francíscus ne in formídinum et amaritúdinum sepúlcrum concluderémur. Die domínico ante templum Sancti Petri Póntifex Missam celebrávit idémque nuntiávit Christum resuscitátum frequéntibus fidélibus et Urbi et Orbi, íterum addens quod “pax numquam armis, sed passis mánibus apertísque córdibus conciliátur”. Párvulis patiéntibus potíssimum suam ipse mentem convértit.

NOTÍTIA 2

“Iustítia” in Francísci catechési praecípuum óbtinet locum in Audiéntia Generáli die praetérito Mercúrii apud Petriánum Forum. Refert Catharína Agorelius.

Per catechésim cardinális virtútis iustítiae, plane argumentátus est Póntifex quemádmodum ipsa “patefáciat – et in cor necessitátem íngerat – nullum esse mihi bonum, nisi esse ómnibus bonum”. “Absque iustítia non datur pax”, idque confirmávit. Audiéntiae Generális sub finem septem cooperatóres institutiónis, World Central Kitchen ánglice appellátae, memorávit Francíscus Papa, qui interiérunt Israelítico drone, ut áiunt, percúlsi atque íterum iterúmque mónuit ut in Gazae solo arma silérent. Exínde Rosárium et Novum Testaméntum demostrávit Póntifex, quae ad Alexándrum pertinueréunt, Ucraínum mílitem, qui vigínti tres annos natus périit, idémque Francíscus dixit: “De eo ac tot áliis iuvénibus cogitántes sileámus. Bellum magnam ducit ruínam”.

NOTÍTIAE BREVÍSSIMAE

Excellentíssimus Gábriel Caccia, pérmanens Observátor apud Natiónes Unítas, coram Commissióne eiúsdem Institutiónis de armis adiméndis, septuagésimae octávae sessiónis generális Convéntus témpore Novi Ebóraci agéndi, asséruit “arma fidúciam adímere et opes avértere, confírmans apparátum terríficum reícere Sanctam Sedem.

Die tértio mensis Aprílis evulgátus est El Sucesor, scílicet liber mútuae percontatiónis ac responsiónis inter Pontíficem ac diurnárium Xavérium Martinez-Brocal. De Ratzinger dixit Póntifex: “Semper me túitus est, numquam se interpósuit”.

“Ut in unoquóque cultu feminárum dígnitas earúmque facultátes agnoscántur utque deponántur discrímina quae váriis in locis terrárum orbis ipsae patiúntur”, est arguméntum Pontíficis precatiónis mense Apríli, quod Mundiále Precatiónis Rete diffúdit.

Haec háctenus, nova audiétis próxima hebdómada.

“HEBDOMADA PAPAE”
Notitiae Vaticanae Latine redditae
6 aprile 2024

(TITOLI)

Settimana Santa: il Papa e i fedeli hanno vissuto il tempo pasquale nell’auspicio della pace e nella speranza.

Udienza generale, Francesco chiede “una pace giusta per le nazioni martoriate dalla guerra”.

La Santa Sede all'Onu: no alla deterrenza nucleare, “la disponibilità di armi ne incoraggia l’uso”.

Un cordiale benvenuto a tutti voi da Eugenio Murrali e bentornati all’ascolto del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)

Il tempo forte della Pasqua è stato un momento di intensa preghiera per tutti i cristiani e per il Pontefice. Il servizio di Alessandro De Carolis.

I riti della Settimana Santa hanno scandito in questo periodo fondamentale le giornate del Papa e dei fedeli. Giovedì Santo, dopo la messa crismale del mattino, Francesco è stato, nel pomeriggio, nel carcere femminile di Rebibbia, dove ha celebrato la Messa in Coena Domini e la lavanda dei piedi a detenute di diverse fedi e nazionalità: il perdono al centro di questo incontro. Venerdì Bergoglio ha presieduto la Passione del Signore a San Pietro, l’omelia era affidata al cardinale Raniero Cantalamessa. La sera, il Papa ha seguito da casa Santa Marta la Via Crucis del Colosseo, per cui ha scritto le meditazioni ispirate all’Anno della Preghiera. Presiedendo la veglia pasquale, sabato, Francesco ha invitato a non lasciarsi imprigionare nel sepolcro delle paure e delle amarezze. Domenica il Pontefice ha celebrato la messa sul sagrato di San Pietro, annunciando la resurrezione di Cristo a migliaia di Fedeli e, nell’Urbi et Orbi, ha ribadito che “la pace non si costruisce mai con le armi, ma tendendo le mani e aprendo i cuori”. Il suo pensiero è andato soprattutto alle sofferenze dei bambini.

La "giustizia" al centro della catechesi di Francesco all'udienza generale di mercoledì scorso in piazza San Pietro. Il servizio di Katarina Agorelius:

Nella catechesi sulla virtù cardinale della giustizia, il Papa ha sottolineato come essa renda “evidente – e metta nel cuore l’esigenza – che non ci può essere un vero bene per me se non c’è anche il bene di tutti". “Senza giustizia, non c’è pace”, ha ribadito. A fine udienza generale Francesco ha ricordato i sette cooperanti della ong World Central Kitchen, morti sotto i colpi di un drone israeliano e ha rilanciato l'appello per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Ha poi mostrato un Rosario e un Nuovo Testamento appartenuti ad Oleksandr, soldato ucraino morto a 23 anni, e ha detto: "Facciamo silenzio pensando a lui e a tanti altri giovani. La guerra distrugge".

(NOTIZIE)

L’arcivescovo Gabriele Caccia, osservatore permanente presso le Nazioni Unite, ha affermato di fronte alla Commissione Onu sul disarmo, durante la 78ª sessione dell’Assemblea generale, che "le armi creano sfiducia e distolgono risorse", ribadendo il no della Santa Sede alla deterrenza.

Il 3 aprile è uscito El Sucesor, il libro intervista con il Papa del giornalista Javier Martínez-Brocal. Il Pontefice su Ratzinger: “Mi ha sempre difeso, non ha mai interferito”.

"Perché vengano riconosciute in ogni cultura la dignità delle donne e la loro ricchezza, e cessino le discriminazioni di cui sono vittime in varie parti del mondo”. È questa l'intenzione di preghiera del Pontefice per il mese di aprile, diffusa tramite la Rete Mondiale di Preghiera.

È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.
 

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06 aprile 2024, 12:40