L'intervento di Paolo Ruffini alla plenaria dell'Amecea in Tanzania L'intervento di Paolo Ruffini alla plenaria dell'Amecea in Tanzania

Africa, Ruffini: la comunicazione può favorire una cittadinanza ecologica

In Tanzania, il prefetto del Dicastero per la Comunicazione ha parlato ai vescovi dell’Associazione dei membri delle conferenze episcopali dell'Africa orientale (Amecea): c'è una profonda analogia tra la cura della nostra Casa comune e la comunicazione. Entrambe si basano sulla comunione, sulle relazioni, sulla nostra connessione reciproca e con tutto. Comunicare è condividere

Vatican News

Papa Francesco ci ha dimostrato l'importanza della comunicazione quando interagiamo e discutiamo di questioni ambientali. Il ruolo della comunicazione è cruciale nel costruire, o nel distruggere, una coscienza responsabile. “La comunicazione può contribuire alla fioritura di una cittadinanza ecologica globale”. È quanto ha affermato Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione, intervenendo alla 20.ma plenaria dell'Amecea (Associazione dei membri delle conferenze episcopali dell'Africa orientale) a Dar es Salaam, in Tanzania. Nel suo discorso, il prefetto ha indicato alcuni passaggi dell'enciclica Laudato si’: “All’origine di molte difficoltà del mondo attuale vi è anzitutto la tendenza, non sempre cosciente, a impostare la metodologia e gli obiettivi della tecnoscienza secondo un paradigma di comprensione che condiziona la vita delle persone e il funzionamento della società”. “Occorre riconoscere che i prodotti della tecnica non sono neutri - si legge ancora nel documento - perché creano una trama che finisce per condizionare gli stili di vita e orientano le possibilità sociali nella direzione degli interessi di determinati gruppi di potere. Certe scelte che sembrano puramente strumentali, in realtà sono scelte attinenti al tipo di vita sociale che si intende sviluppare”.

Prestiamo attenzione a cosa ascoltiamo

Un aspetto centrale della comunicazione è l’ascolto. Ricordando che recentemente si è celebrata la 56.ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, incentrata sul tema “Ascoltare con l’orecchio del cuore”, Ruffini ha sottolineato che il Pontefice esorta sempre a essere attenti: a fare “attenzione a chi ascoltiamo, a cosa ascoltiamo, a come ascoltiamo”. Solo così, scrive Francesco nel messaggio per la Giornata, “possiamo crescere nell’arte di comunicare, il cui centro non è una teoria o una tecnica, ma la capacità del cuore che rende possibile la prossimità”. Il prefetto del Dicastero per la Comunicazione ha inoltre ricordato che dopo il primo Sinodo africano del 1994, si è registrata nella regione dell’Africa orientale una fioritura, senza precedenti, di radio cattoliche diocesane. Oggi la maggior parte di queste emittenti trasmette anche i servizi quotidiani della Radio Vaticana. Negli ultimi 70 anni, la Radio Vaticana ha curato trasmissioni quotidiane in inglese, francese, portoghese, ki-swahili, tigrino, amarico e, occasionalmente, anche in lingua somala. Attraverso queste trasmissioni quotidiane in Africa, i popoli africani hanno “la certezza di avere notizie quotidiane, aggiornate e verificate sul Santo Padre e sulle attività dei dicasteri della Santa Sede e della Chiesa in tutto il mondo”. “Possiamo rafforzare la nostra comunione”, ha concluso Paolo Ruffini.

Amecea

L'Assemblea plenaria dell’Amecea, in programma fino al 18 luglio, si tiene presso il Centro Congressi Internazionale Julius Nyerere ed incentrata sul tema "L'impatto ambientale sullo sviluppo umano integrale". L'Amecea è un'istituzione regionale che riunisce ii vescovi cattolici dell'Africa orientale. Sono nove i Paesi membri: Eritrea, Etiopia, Kenya, Malawi, Sudan, Sudan, Tanzania, Uganda e Zambia. Fin dalla sua nascita, nel 1961, il contributo distintivo dell'Amecea si lega quello della solidarietà pastorale.

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12 luglio 2022, 09:34