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Hebdomada Papae: il Gr in latino del 26 marzo

Le notizie vaticane in lingua latina, con traduzione in italiano, in onda ogni domenica alle 17.30. Nel sommario di oggi le parole del Papa all’udienza generale sulla guerra, “morte e sconfitta per tutti”. All’Angelus Francesco ricorda che il male non viene da Dio, ma dai peccati dell'uomo, infine la promulgazione della nuova Costituzione per la riforma della Curia “Praedicate Evangelium”

“HEBDÓMADA PAPAE”

Notítiae Vaticánae Latíne rédditae

Die vicésimo sexto mensis Mártii anno bis millésimo vicésimo secúndo

 

(TÍTULI)

In Audiéntia Generáli Póntifex ait: a bello nos servet Deus, solúmmodo est mors; nefásta cunctis infértur clades.

Francíscus in Precatióne Angélica: malum hauquáquam ex Deo óritur, sed ex hóminum peccátis.

Nova promulgátur de Cúria Constitútio, cuius títulus “Praedicáte Evangélium”.

Salútem plúrimam ómnibus vobis auscultántibus dicit Catharína Agorelius et bene felicitérque sit vobis audiéntibus núntios Latína lingua prolátos.

Ascolta il radiogiornale in latino

(NOTÍTIAE PRAECÍPUAE)

Cum Audiéntiae Generáli finis die tértio et vicésimo mensis Mártii imponerétur, rursus de Ucraína locútus est Póntifex, pyróbolis vastáta, Ipséque cohortátus est ut die vicésimo quinto mensis Mártii commúniter preces funderéntur, ad “pacis donum” peténdum. Refert Alexánder de Carolis.

Ántequam Audiéntiae Generális finis fíeret die tértio et vicésimo mensis Mártii, quaedam moménta dicávit Póntifex víctimis memorándis Belli Ucraíni. Mortis núntii ad nos pervéniunt de homínibus reiéctis vel fugiéntibus, de mórtuis, de sauciátis atque de tot homínibus ex utráque parte qui interiérunt: “In bello abest victória, ómnia décidunt”. Francíscus cohortátus est étiam ad orándum, “ut Natiónum rectóres intellégerent rem non solvi per arma empta ac per arma fabricáta”, fidéles simul vocans die vicésimo quinto mensis Mártii ad preces simul funderéndas, Ucraínam et Rússiam Cordi Immaculáto Maríae consecratúrus, quae “univérso terrárum orbi áfferret pacem”.

In Angélica Salutatióne die vicésimo mensis Mártii asséruit Francíscus Papa nostra erráta quae elégimus et violéntias malum inférre quaeque per conversiónem solvi. Lóquitur Olga Sakun.

In Evangélio die vicésimo mensis Mártii planum facit Iesus calamitátes et incómmoda Deo non esse tribuénda. Eádem ópera in Salutatióne Angélica Póntifex opiniónem reprobávit nostra mala Deo tribuéndi.

“Peccátum mortem éfficit”, autumávit, “quae erráta elígimus et quae ex vi fácimus secum ferunt malum”. Ad haec prorsus solvénda opus est conversióne. Quod conclúdens, iterávit Póntifex “Deum prope esse”, misericórdem ac lenem. Post Angélicam Maríae precatiónem, dénuo animóse cohortátus est ut in Ucraína bello finis imponerétur, quod vocávit “stólidam caedem”cui nulla tribúitur rátio.

(NOTÍTIAE BREVÍSSIMAE)

Diutúrnam post comparatiónem, die undevicésimo mensis Mártii, in Sollemnitáte Sancti Ioseph nova Constitútio apostólica de Cúria Romána eiúsque erga Ecclésiam ac mundum famulátu, cúius títulus “Praedicáte Evangélium”, édita est. Quae die quinto próximi mensis Iúnii, in Sollemnitáte Pentecóstes, vim obtinébit.

Féria sexta in Parascéve Via Crucis, Pontífice adstánte, dénuo apud Colosséum fiet. Postrémis duóbus annis, cum virus coronárium ingrúeret, ritus in Foro Petriáno est celebrátus.

Haec páucis verbis, próxima hebdómada íterum ad vos.

 

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

26 marzo 2022

 

Titoli

Udienza generale. Il Pontefice: Dio ci liberi dalla guerra, è solo morte e sconfitta per tutti

Francesco all’Angelus: il male non viene da Dio, ma dai peccati dell'uomo

Promulgata la nuova Costituzione sulla Curia “Praedicate Evangelium”

 

Un cordiale benvenuto a tutti voi da Katarina Agorelius e bentrovati a questa edizione del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)

Al termine dell’udienza generale del 23 marzo, il Papa è tornato ancora una volta all'Ucraina martoriata dai bombardamenti ed ha invitato a unirsi nella preghiera del 25 marzo, per chiedere “il dono della pace”. Il servizio di Alessandro De Carolis.

Prima di concludere l’udienza generale del 23 marzo, il Papa ha dedicato qualche minuto al ricordo delle vittime della guerra in Ucraina. Ha definito notizie di morte quelle che giungono sulle persone sfollate o su quelle che fuggono, sui morti, sui feriti e i tanti soldati caduti da una parte e dall’altra: “Non c’è vittoria in una guerra: tutto è sconfitto”. Francesco ha esortato anche a pregare “perché i governanti capiscano che comprare armi e fare armi non è la soluzione del problema”, invitando ai fedeli a unirsi alla preghiera del 25 marzo per la consacrazione dell’Ucraina e la Russia al Cuore Immacolato di Maria, affinché “porti la pace al mondo intero”.

All’Angelus del 20 marzo Papa Francesco ha affermato che sono le nostre scelte sbagliate e violente a scatenare il male e che la vera soluzione è la conversione. Ce ne parla Olga Sakun.

Nel Vangelo del 20 marzo, Gesù spiega che disgrazie e sventure non sono da attribuire a Dio. Allo stesso modo, il Pontefice all’Angelus ha contestato l’idea di imputare a Dio i nostri mali. “È il peccato che produce la morte”, ha sottolineato, “sono le nostre scelte sbagliate e violente a scatenare il male”. La vera soluzione è la conversione, ha concluso il Papa ribadendo che "Dio ci è vicino", con misericordia e tenerezza. Dopo la preghiera mariana dell'Angelus, Papa Francesco ha lanciato un nuovo appello affinché si ponga fine alla guerra in Ucraina, che definisce "un massacro insensato" per il quale non c'è giustificazione.

(NOTIZIE)

Dopo lunghi anni di preparazione, il 19 marzo, nella Solennità di San Giuseppe, è stata promulgata la nuova Costituzione apostolica sulla Curia romana e il suo servizio alla Chiesa e al mondo: “Praedicate evangelium”. Entrerà in vigore il prossimo 5 giugno, Solennità di Pentecoste.

Venerdì Santo la Via Crucis con il Papa si svolgerà di nuovo al Colosseo. Negli ultimi due anni, a causa dell’emergenza coronavirus, il rito era stato celebrato in Piazza San Pietro.

È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.

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26 marzo 2022, 12:40