Hebdomada papae Hebdomada papae  

Hebdomada Papae: il Gr in latino del 21 agosto

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano, in onda ogni domenica alle 17.30. ln sommario: Francesco all’udienza generale. La fede ama e spera oltre la paura della Legge; all’Angelus per la solennità dell'Assunta, il Papa ricorda che l'umiltà è il segreto che porta al Cielo; infine il videomessaggio del Pontefice ai Paesi latinoamericani: vaccinarsi è un atto d'amore

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

Die 21 (uno et vicésimo) mensis Augústi anno 2021

(bis millésimo uno et vicésimo)

(TITULI)

Francísci Pontíficis ex Audiéntia generáli senténtia: praéter Legis metum amat fides ac sperat

In Sollemnitáte Assumptiónis Beátae Maríae Vírginis, Póntifex recordátur humilitátis esse ad Caélum deférre

Per Núntium televisíficum Natiónibus Latínis Americánis transmíssum Francíscus istud édicit: vaccínum súmere sibi vult amóris actum gérere

Salútem plúrimam ómnibus vobis auscultántibus núntios Latína língua prolátos dicit Catharína Agorélius.

Ascolta questa edizione del Giornale in lingua latina

 

(NOTITIAE PRAECIPUAE)

In Audiéntia generáli apud Páuli VI (sexti) Áulam die duodevicésimo praetériti mensis Augústi de Epístula ad Gálatas quíntam catechésim egit Súmmus Póntifex, qui fidéles invitávit ut cónscii éssent se amóris grátiam recepísse quae Dei fílios éfficit. De hac re lóquitur Alexánder De Carolis.

“Praeparatória Legis vis”: hoc fúit arguméntum quíntae catechésis Francísci Papae de Epístula ad Gálatas in Audiéntia generáli actae. Summus Póntifex est argumentátus Sanctum Páulum docuísse “repromissiónis fílios non legis vínculis devincíri, sed vocári ad officiósam vivéndi ratiónem in Evangélii libertáte”. Áliud est ante, áliud est post Iesum natum vivéndi genus, quod ad Legem ac Mandata áttinet: istud Póntifex explicávit Ipséque mónuit ne legem timerémus, sed ut ex nobis quaerémus “essemúsne cónscii grátiam recepísse nos filios Dei factos in amóre ad vivéndum”.

María “húmilis et excélsa” nos cómmonet Deum nos quóque ad glóriae sortem vocáre. Quod confirmávit Francíscus, precatiónem quae est “Ángelus” dicens in Sollemnitáte Assumptiónis Beátae Maríae Vírginis, die quínto décimo praetériti mensis Augústi. Narrávit Olga Sakun.

“Ángelus” precatiónem dícens in Sollemnitáte Assumptiónis Beátae Maríae Vírginis, Póntifex de Lucae Evangélio et láudis cántico quod est Magníficat disséruit, quódque, dixit, est “véluti imágo photográphica Dei Matris”. María “exultávit in Deo quía respéxit humilitátem ancíllae súae” atque praéter opiniónem vidétur, ínquit Póntifex, quandóquidem opórtet demíssi simus ut humus ad Caélum peténdum et hoc, áddidit, addúcere debet ad próprias agéndi ratiónes considerándas. “Ángelus” oratióne recitáta, Póntifex rogávit ut violéntiis in Afganistánia interdicerétur, ut pax ac secúritas genti illi restitueréntur, mémorans quoque perniciósum terrae motum praetériti diéi in Haitiána terra, ubi duo milia hóminum interiérunt, solidarietátem osténdens in gentem illam, et ánimum item addens superstítibus et sociátam ómnium óperam ad dolóres levándos, quos terrae motus áttulit.

(NOTITIAE BREVISSIMAE)

Per núntium televisíficum, die duodevicésimo mensis Augústi, Natiónibus Latínis Americánis transmíssum, Francíscus est cohortátus ad vaccínum suméndum advérsum coronárium virus, affírmans hunc esse “amóris actum” erga se et societátem. Vaccína, áit Póntifex, “spem praébent ad finem pestiléntiae ponéndum, at tantúmmodo si éadem praesto sint ómnibus et si sociátam inter nos demus óperam”.

Haec háctenus, próxima hebdómada conveniémus.

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

21 agosto 2021

Titoli

Francesco all’udienza generale: la fede ama e spera oltre la paura della Legge

All’Angelus per la solennità dell'Assunta, il Papa ricorda che l'umiltà è il segreto che porta al Cielo

Videomessaggio del Pontefice ai Paesi latinoamericani: vaccinarsi è un atto d'amore

Un cordiale benvenuto a tutti voi da Katarina Agorelius e bentrovati a questa edizione del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)

All’udienza generale il 18 agosto scorso in Aula Paolo VI, il Papa ha svolto la quinta catechesi sulla Lettera ai Galati, invitando i credenti alla consapevolezza di aver ricevuto una grazia di amore che rende figli di Dio. Ce ne parla Alessandro De Carolis.

“Il valore propedeutico della Legge”: questo è stato il tema della quinta catechesi di Papa Francesco sulla Lettera ai Galati tenuto all’udienza generale. Il Papa ha sottolineato che San Paolo ci ha insegnato che i «figli della promessa» “non stanno sotto il vincolo della Legge, ma sono chiamati allo stile di vita impegnativo nella libertà del Vangelo". C’è un atteggiamento prima e uno dopo della venuta di Gesù nei confronti della Legge ed i Comandamenti, ha spiegato il Papa, che ha invitato a non avere paura della Legge bensì a chiedersi se si sia “ben consapevoli di aver ricevuto la grazia di essere diventati figli di Dio per vivere nell’amore”.

Maria "umile e alta" ci ricorda che Dio chiama anche noi ad un destino di gloria. Lo ha affermato Francesco durante la recita dell'Angelus nella solenne festività dell’Assunzione della Beata Vergine Maria dello scorso 15 agosto. Il servizio di Monia Parente.

All’Angelus dell’Assunzione di Maria al cielo, il Papa ha riflettuto sul Vangelo di Luca e sul cantico di lode del Magnificat che, ha detto, “è come una ‘fotografia’ della Madre di Dio. Maria “esulta in Dio, perché ha guardato l’umiltà della sua serva” e appare paradossale, ha detto il Pontefice, che bisogna restare bassi come la terra per arrivare in Cielo e questo, ha soggiunto, deve far riflettere sulla propria condotta di vita. Al termine dell’Angelus il Papa ha invocato la cessazione delle violenze in Afghanistan per ridare pace e sicurezza alla popolazione, ricordando anche il forte terremoto del giorno precedente ad Haiti - che ha fatto finora oltre 2 mila morti – ed esprimendo solidarietà al popolo, incoraggiamento per i sopravvissuti e collaborazione a tutti per lenire le sofferenze causate dal sisma.

(NOTIZIE)

In un videomessaggio del 18 agosto, indirizzato alle popolazioni dell'America Latina, Papa Francesco ha invitato alla vaccinazione contro il coronavirus affermando che si tratta di “un atto d’amore” per se stessi e per la collettività. I vaccini, ha detto il Papa, “danno la speranza di porre fine alla pandemia, ma solo se sono disponibili per tutti e se collaboriamo gli uni con gli altri”.

È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.

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21 agosto 2021, 12:40