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Oms e Bambino Gesù: formazione a distanza nei Paesi in via di sviluppo

Si tratta del primo progetto di formazione a distanza, in arabo, realizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della Sanità. L’iniziativa è stata presentata oggi a Roma, durante un incontro nell’ospedale della Santa Sede a cui hanno partecipato la presidente Mariella Enoc, la direttrice dell’Ufficio Oms-Libia, Elizabeth Hoff e la vice ministra degli Affari Esteri, Marina Sereni

Emanuela Campanile e Linda Bordoni - Città del Vaticano

"Il progetto che stiamo condividendo con l’Organizzazione mondiale della Sanità in Libia risponde a uno dei principali obiettivi del nostro ospedale cioè la condivisione della conoscenza acquisita nel campo clinico e della ricerca. L’utilizzo della piattaforma Medtraining e della tecnologia per la formazione a distanza ci aiuta a perseguire questo obiettivo con maggiore efficacia e rapidità". La dichiarazione di Mariella Enoc, presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, racchiude e svela il senso dell'iniziativa nata all’inizio dello scorso anno con l’obiettivo di promuovere e sostenere l’aggiornamento professionale del personale sanitario della Libia, soprattutto in ambito pediatrico. 

Ascolta l'intervista a Mariella Enoc

Il canale di formazione Medtraining

All'origine, l'accordo prevedeva l’arrivo di medici e infermieri di due ospedali pediatrici di Tripoli e Bengasi al Bambino Gesù per un periodo dai tre a sei mesi. Lo scoppio della pandemia nel marzo del 2020 ha reso di fatto impossibile avviare il progetto in presenza. Da qui è nata l’idea di organizzare una piattaforma multilingue: il canale di formazione medica a distanza per i Paesi in via di sviluppo Medtraining e, successivamente, di ampliare il progetto. 

“Ci auguriamo che il progetto possa essere ampliato ed essere d’aiuto a tanti bambini che hanno bisogno di cure specialistiche. Mariella Enoc - Presidente dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù”

Da poche settimane è partito il primo corso che ha coinvolto 156 infermieri di 8 ospedali del Paese nordafricano. Oltre al Tripoli Children’s Hospital e al Benghazi Children’s Hospital, partecipano alla formazione a distanza il Sabha Medical Center (il principale presidio ospedaliero di tutta la parte sud della Libia), gli ospedali di Sirte e Misurata nella regione della Tripolitania e i centri ospedalieri della Cirenaica di Derna, Al Bayda e Tobrouk, tutti nella parte nord del Paese.

Guarda l'intervista a Mariella Enoc

Cinque lingue per cinque specializzazioni

La piattaforma Medtraining offre diverse modalità di formazione e interfacce in 5 lingue: italiano, inglese, arabo, francese e spagnolo. I corsi caricati sulla piattaforma, una volta tradotti nelle diverse lingue, possono essere facilmente replicati, offrendoli ai paesi che presentano le stesse esigenze formative.

Terapia intensiva, neonatologia, ematologia, cardiologia e cardiochirurgia sono le specialità individuate per prime per l’attività di aggiornamento professionale. A queste si aggiungono ora onco-ematologia,  medicina palliativa e supporto psicosociale. Appena la situazione sanitaria lo consentirà, è prevista la formazione anche in presenza, al Bambino Gesù di Roma, per alcuni degli operatori sanitari coinvolti nel progetto.

Questa collaborazione triennale – ha affermato la direttrice dell’Ufficio OMS Libia Elizabeth Hoff - è stata importante per sostenere e rinforzare la categoria professionale degli infermieri e i servizi sanitari pediatrici. Il progetto è il seguito di una fruttuosa collaborazione con il Bambino Gesù in Siria. Siamo felici che gli specialisti di fama internazionale del Bambino Gesù si siano nuovamente offerti di intervenire nella formazione di medici e infermieri in Libia. Siamo profondamente grati a questo Ospedale per la generosità e l’impegno che sta dimostrando.

L'apporto dell'Italia 

Lo scorso 4 maggio la vice ministra degli Affari Esteri, Marina Sereni, ha firmato una delibera che consente l’ulteriore rafforzamento di tale programma, prevedendo la presa in cura di ulteriori 25 pazienti libici. "Il supporto al settore pediatrico libico - ha afferamto la vice ministra -  ha la capacità di agire direttamente sul terreno. Per questo, ho autorizzato anche un’iniziativa della Cooperazione Italiana che mira a rafforzare i servizi pediatrici degli ospedali di Tripoli, Bengasi, Sebha e Kufra, attraverso attività di formazione e di fornitura di materiale ed attrezzature sanitarie".

31 maggio 2021, 15:30