Firmato un protocollo d'intesa per una più stretta collaborazione tra Segreteria per l'Economia e Ufficio del Revisore generale in materia di lotta alla corruzione Firmato un protocollo d'intesa per una più stretta collaborazione tra Segreteria per l'Economia e Ufficio del Revisore generale in materia di lotta alla corruzione 

Vaticano: nuovo protocollo d’intesa in materia di lotta alla corruzione

È stato firmato da padre Guerrero, prefetto della Spe, e Alessandro Cassinis, Revisore generale: le due autorità collaboreranno ancora più strettamente per una più efficace attuazione delle norme sulla trasparenza e la concorrenza dei contratti pubblici di Santa Sede e Vaticano

VATICAN NEWS

Oggi il Prefetto della Segreteria per l’Economia, padre Juan Antonio Guerrero, e Alessandro Cassinis Righini, Revisore generale ad interim, hanno firmato un protocollo di intesa in materia di lotta alla corruzione. Lo ha reso noto un comunicato della Sala Stampa Vaticana.

“Le due Autorità della Santa Sede - afferma il comunicato - collaboreranno in maniera ancora più stretta nella identificazione dei rischi di corruzione e per una efficace attuazione delle norme sulla trasparenza, il controllo e la concorrenza dei contratti pubblici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano recentemente approvate”.

Commentando il protocollo d’intesa, Alessandro Cassinis ha detto che “si tratta di un ulteriore concreto atto che dimostra la volontà della Santa Sede di prevenire e combattere il fenomeno corruttivo all’interno e all’esterno dello Stato Città del Vaticano, e che ha già portato ad importanti risultati nei mesi passati”. Da parte sua, Padre Guerrero ha sottolineato che “la lotta alla corruzione, oltre a rappresentare un obbligo morale e un atto di giustizia, permette anche di combattere sprechi in un momento così difficile a causa delle conseguenze economiche della pandemia, che investe tutto il mondo e colpisce in particolare i più deboli, come ha ricordato più volte Papa Francesco”.

Nel giugno scorso era stato varato il codice unico per contratti e appalti, una legge quadro contenente norme valide per la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano su trasparenza, controllo centralizzato e concorrenza nelle procedure di aggiudicazione, con l’obiettivo di consentire una migliore gestione delle risorse e ridurre il pericolo di corruzione.

Com’è noto, nel gennaio del 2019 il Papa aveva approvato il nuovo Statuto dell'Ufficio del Revisore Generale in Vaticano, elevandolo ad autorità anticorruzione, rafforzandone quindi le funzioni.

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18 settembre 2020, 14:31