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Hebdomada Papae: il Gr in latino del 22 febbraio

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano in onda ogni sabato alle 12.32. In sommario oggi: Francesco all’Angelus, chi fa la guerra non sa dominare le proprie passioni. Apertura del 91.mo Anno Giudiziario del Tribunale dello Stato. Il Papa: i futuri diplomatici della Santa Sede andranno in missione un anno. Il settimanale di informazione di 5 minuti - in collaborazione con l’Ufficio Lettere Latine della Segreteria di Stato - è diffuso anche in podcast su Vatican News

“HEBDÓMADA PAPAE”

Notítiae Vaticánae Latíne rédditae

                       Die vicésimo secúndo mensis Februárii anno bis millésimo vicésimo                                                                                           

Ascolta l'edizione del Gr in latino del 22.02.2020

Francíscus in oratióne Mariána ait: ille qui bellum gerit, non valet passiónibus própriis dominári.

Papa, ineúnte Iudiciáli Anno primo et nonagésimo Tribunális Status Civitátis Vaticánae, affirmávit reformatiónes legum Vaticanárum partes esse missiónis Ecclésiae.

Summus Póntifex státuit ut futúri Sanctae Sedis diplomátici annum in missióne perágant.     

Imo ex corde ómnibus vobis audiéntibus salútem dicit Catharína Agorelius, quae hanc editiónem nuntiórum latína língua prolatórum praebet.

(SERVIZI)

In oratióne Mariána in Foro Sancti Petri die domínico décimo sexto mensis Februárii hábita, Papa Francíscus interpretátus est capítulum Evangélii de “Sermóne in Monte” tractum ac dixit próximum non amáre idem esse ac se ipsum interfícere. Agit Olga Sakun:  

“Recordámur éxitus bellórum” ac “puéllam ob frigus in Sýria mórtuam” ante páucos dies. Quoddam fuit iter inter descénsus atque áscensus hóminis, quod Francíscus in oratióne Mariána in Foro Sancti Petri óbtulit, intérpretans capítulum Evangélii de “Sermóne in Monte” tractum. Póntifex locútus est de exítio belli ac de calamitátibus, sed etiam de damnis grávibus passiónum haud temperatárum, de “actiónibus malis”. Meditátus est deínde de Decálogo qui Moysi datus est et est item cohortátus ad Legem tenéndam sícuti “instruméntum libertátis” ac ad desidéria recte dirigénda, quia, ínquit Papa, bonum non est concédere affectiónibus, própriae utilitátis solúmmodo studiósis. Iesus, planum fecit Papa, scit haud fácile esse Decálogum pénitus amplécti, hac de cáusa praebet nobis amórem suum ac petit ut fidúciam in Se habeámus.

Ineúnte Iudiciáli Anno primo et nonagésimo Tribunális Status Civitátis Vaticánae, Póntifex éxtulit bonitátem consociátae óperae rerum iuridiciálium internationálium, quae superióribus decem annis inítae sunt. Refert nobis Alexánder De Carolis:

Fidénter ponderántur progréssus, qui ex reformatiónibus legum Sanctae Sedis evenérunt. Haec est rátio Papae, occasióne incoháti nonagésimi primi Anni iudiciális Tribunális Status Civitátis Vaticánae, die décimo quinto mensis Februárii. Hae reformatiónes, affirmávit Francíscus, plane cóngruunt “internationálibus offíciis” et eadem opera  “coniungúntur prorsus  cum Ecclésiae missióne” véluti “ex eius navitáte ministeriáli”. Papa éxtulit offícium convérsum ad ea profligánda quae de rebus nummáriis inter natiónes contra legem usu véniunt et osténdit mala exémpla ad res nummárias pertinéntia “haud congrúere cum natúra et fínibus Ecclésiae”.

(NEWS)

Mutátur institútio futurórum diplomaticórum. In Lítteris Prǽsidi Pontifíciae Académiae Ecclesiásticae missis, Francísci éxstat volúntas ut sacerdótes, qui ad munus diplomáticum instituúntur, unum témporis annum impéndant in ministérium missionále agéndum apud quandam dioecesim.

Inter fériam secúndam et quintam praetéritam, rursus una cum Papa congregátum est Consílium Cardinálium. Est prodúcta ópera renovatiónis novae Constitutiónis Apostólicae quae suffíciet Constitutiónem Apostólicam “Pastor Bonus”, a Ioánne Páulo Secúndo promulgátam.   

Haec ómnia sunt pro hac editióne; conveniémus íterum hebdómada próxima.

 

(ITALIANO)

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

22 febbraio 2020

(TITOLI)

 

Francesco all’Angelus: chi fa la guerra non sa dominare le proprie passioni.

Il Papa all'apertura del 91.mo Anno Giudiziario del Tribunale dello Stato: le riforme legislative vaticane sono parte della missione della Chiesa.

La decisione del Papa: i futuri diplomatici della Santa Sede trascorreranno un anno in missione.

Un cordiale buongiorno a tutti voi in ascolto da Katarina Agorelius, che conduce questa edizione del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)

All’Angelus in Piazza San Pietro domenica 16 febbraio Papa Francesco ha commentato il passo del Vangelo tratto dal “Discorso della montagna” e ha ricordato che non amare il prossimo significa uccidere se stessi. Il servizio a Olga Sakun:

“Pensiamo alle conseguenze delle guerre” e alla “bambina morta di freddo in Siria” qualche giorno fa. È stato un viaggio tra le cadute e le risalite dell’uomo quello che Francesco ha offerto all’Angelus in Piazza San Pietro, commentando il passo del Vangelo tratto dal “Discorso della montagna”. Il Pontefice ha parlato della crudeltà della guerra, delle calamità ma anche nelle conseguenze gravi di passioni incontrollate, di “azioni cattive”. Ha riflettuto sui Comandamenti dati a Mosè e ha invitato a vivere la Legge come “strumento di libertà” e a guidare i desideri perché, ha detto, “cedere a sentimenti egoistici e possessivi” non è bene. Gesù, ha osservato il Papa, sa che non è semplice vivere profondamente i Comandamenti, per questo ci offre il soccorso del suo amore” e chiede di “di affidarsi a Lui”.

In occasione dell'apertura del 91.mo Anno Giudiziario del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, il Pontefice ha sottolineato la bontà delle cooperazioni giudiziarie internazionali avviate negli ultimi 10 anni. Ce ne parla Alessandro De Carolis:

Una disamina fiduciosa sui progressi registrati dalle riforme avviate dalla Santa Sede in campo legislativo. È quella condotta sabato 15 febbraio dal Papa all’inaugurazione del 91.mo Anno Giudiziario del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Tali riforme, ha affermato Francesco, sono "nel pieno rispetto degli impegni internazionali e allo stesso tempo sono "inserite pienamente nella missione della Chiesa” come "parte integrante della sua attività ministeriale”. Il Papa ha evidenziato l’impegno profuso per contrastare l’illegalità nel settore della finanza a livello internazionale e ha ribadito che gli scandali finanziari "mal si conciliano con la natura e le finalità della Chiesa".

 

 (NEWS)

Cambia la formazione dei futuri nunzi diplomatici. In una Lettera al Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, Francesco ha espresso il desiderio che i sacerdoti che si preparano al Servizio diplomatico della Santa Sede dedichino un anno di tempo all'impegno missionario presso una diocesi.

Tra lunedì e mercoledì scorso, è tornato a riunirsi assieme al Papa il Consiglio di Cardinali. È continuato il lavoro di revisione della nuova Costituzione Apostolica che sostituirà la "Pastor Bonus" di Giovanni Paolo II.

È tutto per questa edizione, a risentirci alla prossima settimana.

 

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22 febbraio 2020, 13:27