La Lev presenta il primo compendio delle decorazioni della Santa Sede

Il volume di Dominique Henneresse, in francese, cataloga tutti gli ordini equestri, segni d’onore, medaglie e riconoscimenti concessi dai Pontefici dall’inizio della Cavalleria cristiana, con ben 1900 immagini. Il cardinale Parolin: l’esempio di tanti uomini di valore ci spinga a dedicarci “al servizio della persona, del bene comune, della pace e dello sviluppo integrale dei popoli”

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

“Il senso dell’onore non va mai fuori moda”, quando “è legato al buon operato di ciascuno di noi, indipendentemente dalle decorazioni o dagli apprezzamenti ricevuti”. “Il riconoscimento del bene compiuto” e “l’esempio di tanti uomini” ci aiutino “a dedicarci a cause onorevoli” come “il servizio della persona umana, del bene comune e della pace e dello sviluppo integrale dei popoli”. Sono parole del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, nel presentare nella suggestiva cornice della Sala Regia del Palazzo Apostolico, ad un pubblico che annovera una gran parte degli ambasciatori degli Stati che hanno relazioni diplomatiche con la Città del Vaticano, il monumentale volume “Ordres et décorations du Saint-Siège”, di Dominique Henneresse, edito dalla Libreria Editrice Vaticana.

Un' opera unica, corredata da ben 1900 fotografie

Si tratta di un compendio di tutti gli ordini equestri, segni d’onore, medaglie e riconoscimenti che i Pontefici hanno concesso fin dall’inizio della Cavalleria Cristiana. Questo sistema di ricompense viene analizzato dall’Autore con accurata meticolosità attraverso una precisa contestualizzazione storica e una attenta descrizione tecnica. Il volume, in lingua francese, ha una prefazione del cardinale Parolin, ed è impreziosito da un corredo di immagini uniche.

Il volume “Ordres et décorations du Saint-Siège”, di Dominique Henneresse
Il volume “Ordres et décorations du Saint-Siège”, di Dominique Henneresse

Parolin: onorificenze a uomini virtuosi, stimolo per il presente

“Un’opera magistrale”, la presenta il porporato, che documenta una parte poco nota della storia della Santa Sede, che questa “accoglie con gratitudine”, e il segretario di Stato anche con l’auspicio che “in un mondo assetato di esempi e modelli positivi” e che come ricordava san Paolo VI, ascolta più i testimoni dei maestri, “non costituisca solo uno studio del passato ma anche uno stimolo per il presente”. All’onore, chiarisce il cardinal Parolin, si associa l’importanza della virtù e la necessaria valorizzazione del concetto di merito.

Decorato anche chi "ha avuto coraggio nel promuovere pace e giustizia"

Nel suo intervento, il segretario di Stato ricorda che l’istituzione degli ordini cavallereschi da parte della Santa Sede è legata “alla promozione della diffusione della fede, in particolare mediante opere di bene”. E che agli inizi dell’Ottocento vennero istituiti nuovi ordini e onorificenze, “per il giusto riconoscimento ad azioni encomiabili compiute in diversi ambiti della vita. Non solo per la protezione del Papa, per la difesa dello Stato Pontificio minacciato militarmente, ma anche per il coraggio dimostrato nel promuovere la pace e la giustizia”. E anche per “il talento nei campi più vari, lettere, arti, scienze, al servizio del Vangelo, delle virtù e del bene comune”.

Cassani Pironti: il collare dell'Ordine Piano, la massima onorificenza

Il volume viene descritto dallo specialista di faleristica Fabio Cassani Pironti, che sottolinea la scelta dell’immagine di copertina, il collare dell’Ordine Piano, la più alta onorificenza della Santa Sede in questo momento, “l’unica che non raffigura una croce”, proprio per essere concessa anche a capi di Stato e di governo di Paesi di religione non cristiana. A Vatican News il professor Cassani Pironti sottolinea che “Ordres et décorations du Saint-Siège” è in assoluto “la prima opera che raccoglie tutte le decorazioni che sono state concesse dai Pontefici fin dall’inizio del secondo millennio” e “raccoglie tantissime medaglie che non erano mai state catalogate”. Infatti per gli Ordini cavallereschi ci sono molte pubblicazioni, “per le medaglie non era mai stata fatta un’opera così piena, con ben 1900 immagini”.

Ascolta l'intervista a Fabio Cassani Pironti

Le decorazioni, chiarisce Cassani Pironti, “sono un perfetto strumento nei rapporti tra gli Stati, perché sono il modo di manifestare la compiacenza di un incontro, di una visita ufficiale, o di scambi e accordi internazionali”. Il valore dell’onorificenza resta anche oggi come “sprone a fare meglio. Perché quando lei viene riconosciuto valido, capace, deve fare bene, altrimenti non merita l’onore che ha ricevuto. Quindi tutti i Papi hanno sempre cercato attraverso le onorificenze di stimolare le buone azioni dei bravi cristiani”.

Una medaglia di san Paolo VI
Una medaglia di san Paolo VI

Nella faleristica pontificia "ci sarà un prima e un dopo l'Henneresse"

Pironti ricorda che in questo momento l’Ordine più importante è l’Ordine Piano, “e con il collare, il massimo grado di quest’ordine, in genere vengono insigniti i capi di Stato o i sovrani che si recano in visita ufficiale da Pontefice”. Dopo è previsto l’Ordine di san Gregorio Magno e terzo è quello di san Silvestro Papa. L’autore, un manager di gradi aziende, direttore finanziario ora al servizio degli altri, ricorda il sostituto per gli Affari generali, l’arcivescovo Edgar Pena Parra, “una persona poliedrica nella carità” è un collezionista di decorazioni e medaglie pontificie, ma naturalmente quelle documentate nel volume non sono solo della sua collezione. Per il professor Cassani Pironti, sulla materia degli Onori e decorazioni della Santa Sede, “ci sarà un prima e un dopo l’Henneresse”

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La presentazione del volume in Sala Regia
29 ottobre 2019, 20:01