San Zaccaria, profeta

Zaccaria

E’ il penultimo dei dodici profeti minori: “Nell’ottavo mese dell’anno secondo di Dario, fu rivolta questa parola del Signore al profeta Zaccaria, figlio di Berechia, figlio di Iddo” (Zc 1,1). Oltre che profeta, potrebbe essere stato anche sacerdote, da come si deduce dal libro di Neemia: “Questi sono i sacerdoti e i leviti che tornarono con Zorobabele…, Iddo…Al tempo di Ioakim i sacerdoti capi di casato erano: del casato di…Iddo, Zaccaria” (Ne 12,1.4.16). Non si hanno ulteriori dettagli. Secondo gli studi di sant’Agostino, sant’Epifanio, sant’Isidoro, si potrebbe ipotizzare che Zaccaria abbia esercitato il suo servizio a Babilonia per poi concluderlo in Palestina. I contenuti delle sue profezie sono rivolti ai Giudei rientrati dall’esilio. Dal libro che porta il suo nome, emerge un uomo attento alla giustizia sociale (cfr Zc 7,9-10; 8,16-17) contro i cattivi pastori: “Così parla il Signore, mio Dio: “Pascola quelle pecore da macello che i compratori sgozzano impunemente e di cui i venditori dicono: “Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito, e i loro pastori non ne hanno pietà. Neppure io perdonerò agli abitanti del paese…Perciò io dissi: “Non sarò più il vostro pastore. Chi vuole morire, muoia, chi vuole perire perisca, quelle che rimangono si divorino pure fra loro!” (Zc 10,3; 11,4-17).

Toccanti i “nomi” di Dio che utilizza: “Dio è geloso” (1,14-15), “è un amico fedele” (2,12), il Messia è il “Germoglio di Jahvè” (6,12).