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Dottrina della Fede, il Papa nomina il nuovo sottosegretario

È monsignor Philippe Curbelié il nuovo sottosegretario del Dicastero pontificio che a febbraio aveva già subito una modifica del proprio organigramma con il Motu proprio di Francesco “Fidem servare”

Cecilia Seppia - Città del Vaticano

Nato il 13 agosto 1968 a Neuilly-sur-Seine in Francia, monsignor Curbelié è stato ordinato sacerdote nell’Arcidiocesi di Toulouse, il 30 aprile 1995. Presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma  ha conseguito la licenza in Filosofia e il Dottorato in Teologia Dogmatica. A Toulouse ha ricoperto diversi incarichi tra cui vicario parrocchiale; direttore spirituale del Séminaire Universitaire Pie XI e del Séminaire Saint Cyprien; professore di Teologia Dogmatica presso l’Institut Catholique, dove è stato anche Decano della Facoltà di Teologia. Già Membro del Consiglio Direttivo dell’Agenzia della Santa Sede per la Valutazione e la Promozione della qualità delle Università e Facoltà Ecclesiastiche, da settembre 2012 è officiale del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, dove è Capo Ufficio dal 2014. Per volere di Francesco il presule da oggi assume l'incarico di sotto-segretario del Dicastero per la Dottrina della Fede che il Papa stesso con il Motu Proprio "Fidem Servare", a febbraio di quest'anno, ha voluto modificare nell'assetto e nell'organigramma.


I compiti del Dicastero

Il Dicastero è costituito da un Collegio di membri (cardinali e vescovi) a capo del quale è posto il Prefetto, coadiuvato da due segretari e dal sottosegretario, nonché dal promotore di Giustizia. Attualmente comprende due sezioni, Dottrinale e Disciplinare, ciascuna coordinata da un segretario che coadiuva il Prefetto nell’ambito specifico di propria competenza, con la collaborazione del Sottosegretario e dei rispettivi Capi Ufficio. La Sezione Dottrinale si occupa delle materie che hanno attinenza con la promozione e la tutela della dottrina della fede e della morale. Essa, inoltre, favorisce gli studi volti a far crescere l’intelligenza e la trasmissione della fede al servizio dell’evangelizzazione, perché la sua luce sia criterio per comprendere il significato dell’esistenza, soprattutto di fronte alle domande poste dal progresso delle scienze e dallo sviluppo della società. Per quanto concerne la fede e i costumi, la Sezione predispone l’esame dei documenti che devono essere pubblicati da altri Dicasteri della Curia Romana, nonché degli scritti e delle opinioni che appaiono problematici per la retta fede, favorendo il dialogo con i loro autori e proponendo i rimedi idonei da apportare, secondo le norme dell’Agendi ratio in doctrinarum examine. La Sezione Disciplinare si occupa invece dei delitti riservati al Dicastero e da questo trattati mediante la giurisdizione del Supremo Tribunale Apostolico ivi istituito. Essa ha il compito di predisporre ed elaborare le procedure previste dalla normativa canonica perché il Dicastero, nelle sue diverse istanze (Prefetto, Segretario, Promotore di Giustizia, Congresso, Sessione Ordinaria, Collegio per l’esame dei ricorsi in materia di delicta graviora), possa promuovere una retta amministrazione della giustizia.

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06 luglio 2022, 15:06