Appello di Papa Francesco per le Olimpiadi Invernali di PyeongChang

Papa Francesco: "La tradizionale tregua olimpica quest’anno acquista speciale importanza: delegazioni delle due Coree sfileranno insieme sotto un’unica bandiera e competeranno come un’unica squadra".

Amedeo Lomonaco - Città del Vaticano

All’udienza generale Papa Francesco ha rivolto un appello agli atleti e agli organizzatori dei XXIII Giochi Olimpici Invernali che si apriranno venerdì prossimo nella città di PyeongChang, in Corea del Sud:

La tradizionale tregua olimpica quest’anno acquista speciale importanza: delegazioni delle due Coree sfileranno insieme sotto un’unica bandiera e competeranno come un’unica squadra. Questo fatto fa sperare in un mondo in cui i conflitti si risolvono pacificamente con il dialogo e nel rispetto reciproco, come anche lo sport insegna a fare.

Rivolgo il mio saluto al Comitato Olimpico Internazionale, agli atleti e alle atlete che partecipano ai Giochi di PyeongChang, alle Autorità e al popolo della Penisola di Corea. Tutti accompagno con la preghiera, mentre rinnovo l’impegno della Santa Sede a sostenere ogni utile iniziativa a favore della pace e dell’incontro tra i popoli. Che queste Olimpiadi siano una grande festa dell’amicizia e dello sport! Che Dio vi benedica e vi custodisca!

 

Sono 92 i Paesi che partecipano alle Olimpiadi invernali in Corea del Sud. Alla cerimonia inaugurale sarà presente, per la prima volta, anche una delegazione dell’Athletica Vaticana. Si tratta di una squadra di atletica composta da dipendenti della Santa Sede. Ieri, intanto si è aperta a PyeongChang la 132.ma sessione del Comitato Olimpico Internazionale. Tra le bandiere di tutti i Paesi, sventola anche quella bianca e gialla dello Stato della Città del Vaticano.

Mons. Melchor Sánchez de Toca, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura e capo delegazione Santa Sede in Corea del Sud, sottolinea che quest’anno i Giochi olimpici si aprono tra auspici di pace. La Santa Sede - spiega - è stata invitata in qualità di osservatore: è stata invitata "a far parte del movimento olimpico alla ricerca di un rapporto più stabile tra il Vaticano e il Comitato Olimpico Internazionale". "Siamo nella città Pyeongchang nella Corea del Sud, a pochi chilometri dalla frontiera più militarizzata del mondo e quest’anno - aggiunge - ai Giochi olimpici di Pyeongchang si apre un piccolo spiraglio di pace perché la delegazione della Corea sfilerà sotto un’unica bandiera. Saranno presenti atleti della Corea del Nord e della Corea del Sud. E, addirittura, la squadra di hockey sul ghiaccio femminile sarà una squadra unificata". Un piccolo simbolo - conclude mons. Melchor Sánchez de Toca - ma di grande forza e grande impatto per costruire un futuro di pace".

Dallo sport lezioni di pace

 

 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

07 febbraio 2018, 11:51