Rd Congo: Centro di trattamento-Ebola Rd Congo: Centro di trattamento-Ebola 

Rd Congo: epidemia di Ebola ancora fuori controllo

E’ sempre emergenza Ebola nella provincia di Nord Kivu, una delle 26 regioni della Repubblica Democratica del Congo. Il primo caso è stato registrato nell’agosto scorso a Mangina, una cittadina a nord-ovest di Beni, ma il virus si è poi diffuso in altre parti del Nord-Kivu e ha oltrepassato il confine con la provincia di Ituri, nel Nord-Kivu settentrionale

Xavier Sartre - Città del Vaticano

La situazione è preoccupante e oggi, dopo quasi quattro mesi dall’inizio dell’epidemia, sono oltre 250 i morti registrati e circa 440 i casi di infezioni confermate. “È la peggiore epidemia nella storia del Paese”, ha affermato il ministro della Salute Oly Ilunga perché per casi accertati e persone morte, questo focolaio ha appena superato quello della prima epidemia registrata nella storia della Repubblica Democratica del Congo (una volta Zaire) nel 1976 nella provincia nord-occidentale di Yambuku quando ci furono 318 casi”.

Il virus si diffonde molto velocemente

“Ma il Ministero della sanità – afferma dal Kivu Francesco Segoni, addetto stampa di Medici Senza Frontiere (Msf) in Congo – fatica a tenere sotto controllo questa epidemia che si diffonde molto velocemente.(Ascolta l'intervista a Francesco Segoni) La situazione preoccupa soprattutto a Butembo – una città di un milione di abitanti vicino alla frontiera con l’Uganda – dove i casi continuano ad aumentare. Msf sta costruendo un secondo Centro di trattamento oltre a quello aperto nel settembre scorso”. Per Segoni, per contrastare l’epidemia occorre una maggiore informazione e più fiducia nella popolazione che ha paura di entrare nei Centri di trattamento-Ebola e si nasconde quando ci sono dei sintomi. Inoltre non vengono segnalati i decessi di familiari e vicini di casa. “Addirittura molti sono scappati dai Centri di trattamento”, osserva Segoni.

Le cause della diffusione del virus

“La diffusione di Ebola – continua - è aggravata dalla forte densità di popolazione che non sta ferma nei propri villaggi ma si muove da una città all’altra portando fatalmente con se del virus. Inoltre in queste grandi città come Butembo o Beni (che conta 400mila abitanti) non abbiamo il controllo della catena di trasmissione, cioè i contatti delle persone che hanno contratto il virus”


 

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20 dicembre 2018, 10:54