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La Chiesa cattolica chiede al Senato una legislazione sicura La Chiesa cattolica chiede al Senato una legislazione sicura 

Vescovi Usa: serve legge per dare status legale ai "Dreamers"

La delusione dei presuli espressa in una nota è in relazione ad una sentenza che limita, considerandola una violazione delle leggi procedurali amministrative, l'accoglienza di immigrati irregolari finora giunti negli Stati Uniti da bambini seguendo i loro genitori

Isabella Piro - Città del Vaticano 

Illegale: così la Corte distrettuale del Texas, negli Stati Uniti, ha definito il programma “Daca”, (Deferred Action for Childhood Arrivals). Voluto nel 2012 dall’amministrazione Obama, il progetto, pur non creando un percorso verso la cittadinanza, permette agli immigrati irregolari arrivati negli Usa da bambini seguendo i propri genitori (i così detti “dreamers”) di essere esentati da espulsioni e di ottenere permessi di lavoro, coadiuvando notevolmente le risorse nazionali. Il giudice Andrew Hansen ha accolto, così, la richiesta di otto Stati conservatori, secondo i quali il “Daca” violerebbe le leggi procedurali amministrative. La sentenza non consentirà di accogliere nuovi “dreamers”, anche se manterrà le tutele per chi già ne beneficia, ovvero oltre 650mila persone.

La delusione dei vescovi

Deluso il presidente Joe Biden, che annuncia ricorso, così come delusi sono i vescovi statunitensi. In una nota a firma del presiedente del Comitato episcopale per le migrazioni, monsignor Mario E. Dorsonville, si afferma: “Siamo delusi da questa sentenza, anche se sappiamo che il ‘Daca’ non è mai stato pensato come una soluzione permanente per i ‘dreamers’ che contribuiscono alla nostra economia, servono nelle nostre forze armate e crescono famiglie americane”. Nonostante tutto questo, sottolinea il presule, “viene loro impedito di i diventare membri a pieno titolo della nostra società”. Al contrario, tutti “meritano l'opportunità di realizzare il loro potenziale dato da Dio nell'unico Paese che la maggior parte di loro abbia mai conosciuto”. E questa, ribadisce l’Usccb, “non è solo una questione di dignità umana, ma anche di unità familiare, considerando i 250mila bambini cittadini degli Stati Uniti che hanno genitori ‘dreamers’”.  La domanda dei presuli è dunque cruciale: “Per quanto tempo gli attuali beneficiari di ‘Daca’ continueranno a ricevere protezione?”.

Servono percorsi verso la cittadinanza

Di qui, l’appello della Chiesa cattolica al Senato affinché “approvi una legislazione che fornisca uno status legale e un percorso verso la cittadinanza per tutti i ‘dreamers’”. A tal proposito, si ricorda la proposta di legge “American Dream and Promise Act”, già approvata a marzo dalla Camera dei Rappresentanti, “che garantirebbero un sollievo permanente ai ‘dreamers’”. La nota episcopale si conclude con una citazione di Papa Francesco: “Gli immigrati, se vengono aiutati a integrarsi, sono una benedizione, una fonte di arricchimento e un nuovo dono che incoraggia una società a crescere'" (Fratelli tutti, 135).

21 luglio 2021, 12:47