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Africa, si moltiplicano le iniziative sul Tempo del Creato

Chiese e ong cristiane impegnate in prima linea nel continente più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici, nel promuovere modelli di sviluppo sostenibile

Lisa Zengarini  - Città del Vaticano 

Piantumazioni di nuovi alberi, campagne di educazione dei più piccoli al rispetto dell’ambiente, opere di sensibilizzazione nelle comunità locali, la promozione di fonti di energia alternative, seminari: anche in Africa sono numerose le iniziative promosse dalle Chiese e dalle ong cristiane per il Tempo del Creato, il mese di preghiere e azioni ecumeniche in corso dal 1.mo settembre fino al 4 ottobre, festa di San Francesco di Assisi.

L'impegno delle Chiese

Con i suoi 1,3 miliardi di abitanti, l’Africa è uno dei continenti più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici e all’inquinamento, ma ha anche grandi potenzialità per promuovere un modello di sviluppo sostenibile che inverta la rotta. Un impegno che vede in prima linea le Chiese. Ne è un esempio, tra i tanti, una nuova iniziativa promossa in Kenya dalla sezione africana del Global Catholic Climate Movement (Gccm), il Movimento Cattolico Globale per il Clima, che nei giorni scorsi ha organizzato la piantumazione di 700 semi di alberi nella foresta di Kakamega, l’unica foresta pluviale rimasta nel Paese, ora minacciata dalla deforestazione a causa delle attività umane, delle calamità naturalI e dei cambiamenti climatici. “Ci siamo resi conto che il disboscamento illegale, la caccia alle api che distrugge l’eco-sistema, la caccia e varie altre attività umane che sostengono le comunità che vivono intorno alla foresta stanno provocando una rapida deforestazione. Con la perdita di alberi la foresta è stata in gran parte distrutta e questo sta diventando una minaccia”: così, in un’intervista al blog dell’Amecea, l’Associazione delle Conferenze episcopali dell’Africa Orientale, ha spiegato il senso dell’iniziativa padre Benedict Ayodi, OfmCap., responsabile dei programmi del Gccm-Africa Il progetto, al quale hanno partecipato 500 persone di diverse confessioni cristiane, aveva come obiettivo anche quello di sensibilizzare gli abitanti sul significato del Tempo del Creato come un momento lasciare riposare la terra e rinnovare il rapporto con Dio e tutta la creazione attraverso la celebrazione, la conversione e l'impegno.

Il Kenya e i suoi bambini

Questo lo spirito che ha animato un’altra iniziativa promossa in Kenya dalla diocesi di Kericho dove, in occasione del quinto anniversario dell’Enciclica “Laudato sì”, il vescovo Alfred Rotich ha esortato tutte le parrocchie a fare conoscere ai fedeli il documento di Papa Francesco sulla cura della casa comune. Ma la sensibilizzazione su questo tema parte dai più piccoli. Per questo il parroco, padre padre Mutuku, ha deciso di organizzare anche una serie di attività educative in collaborazione con l’Infanzia Missionaria, in cui ai bambini viene spiegata l’importanza della cura della madre terra e vengono coinvolti anche nella piantumazione di semi. “Quando i bambini imparano da piccoli a capire l’importanza del Creato, da adulti avranno cura dell’ambiente”, ha spiegato ad Amecea blog news il sacerdote.

Energie rinnovabili e investimenti etici

La cura della casa comune parte anche dai piccoli gesti quotidiani, come ricorda Papa Francesco nella “Laudato si’”. Così, in occasione del Tempo del Creato, la diocesi Ndola, in Zambia, ha deciso di lanciare un’altra iniziativa, il “Sun24 Cookstove Project”,  per incoraggiare la popolazione a costruire fornelli ad alta efficienza energetica senza l’uso di legna per ridurre la deforestazione nel territorio. A tale scopo ha formato 24 persone che a loro volta insegneranno agli abitanti come realizzare i nuovi apparecchi. In un comunicato pubblicato sulla sua pagina Facebook, la diocesi spiega così lo scopo del progetto: “La nostra unica Casa comune deve essere rialimentata e noi stiamo contribuendo a fornire le conoscenze e le tecniche per usare fornelli ad alta efficienza energetica”.

E di energie rinnovabili in Africa si è parlato al recente webinario “Rifornire l’Africa attraverso investimenti etici”, organizzato dal Global Catholic Climate Movement. L’incontro - riporta il sito del Gccm - ha evidenziato come in un continente in cui circa 600 milioni di persone non hanno ancora l’elettricità, un futuro migliore sia possibile attraverso maggiori investimenti sulle energie rinnovabili di cui è dotato, in particolare il solare, eolico e geotermico.

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28 settembre 2020, 07:44