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Al via il XIV corso di esorcismo e preghiera di liberazione

Tra le novità di quest’anno, una tavola rotonda ecumenica con rappresentanti delle varie confessioni cristiane. Fra François Dermine, presidente del Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa: corso nato per colmare un vuoto. L’insegnamento sul demonio scomparso da molte università per una deriva razionalistica degli insegnamenti

Federico Piana – Città del Vaticano

Il demonio e la sua costante azione nel mondo analizzati in modo scientifico da esperti di caratura internazionale, laici e religiosi. L’ormai famoso corso sul ministero dell’esorcismo e della preghiera di liberazione si svolgerà a Roma dal 6 all’11 maggio prossimi. L’evento, organizzato dall’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio ‘Regina Apostolorum’, in collaborazione con il Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa di Bologna, da quattordici anni si è accreditato come lo strumento più efficace della Chiesa per approfondire i molteplici aspetti del demoniaco: da quello antropologico a quello sociale; da quello medico a quello neuro-scientifico. Senza mettere da parte le ricadute criminologiche, legali e giuridiche. L’ultimo giorno, sabato mattina, prevista una tavola rotonda ecumenica durante la quale interverranno rappresentanti di varie confessioni cristiane.

Un corso aperto anche a laici e professionisti

Al contrario di quello che si potrebbe pensare, i destinatari del corso non sono semplicemente gli esorcisti, che pure saranno presenti in gran numero durante i sei giorni di studio. E’ aperto a una platea più vasta di persone, interessate all’argomento, rivela fra François Dermine, esorcista domenicano e presidente del Gris: “ Si rivolge a sacerdoti che vogliono semplicemente informarsi o che sono in un cammino di formazione per diventare esorcisti ma anche a laici professionisti i quali desiderano approfondire la materia: professori di religione, operatori pastorali, psicologi e psichiatri, avvocati e addirittura degli appartenenti alle forze dell’ordine, perché affronteremo anche il tema, pericoloso, del satanismo”.

Ascolta l'intervista a fra Dermine


Nato per colmare un vuoto

Gli argomenti sul demonio, sull’esorcismo e sulla preghiera di liberazione da anni sono scomparsi, o quasi, dalle principali sedi teologiche degli atenei e delle università. “Ed è per questo – conferma fra Dermine – che il nostro corso va a colmare un vuoto. Siamo consapevoli di offrire qualcosa che risponde ad un bisogno preciso”. Il perché va ricercato nella soppressione del corso di angelologia (lo studio delle dottrine sugli angeli, affiancato a quello della demologia per i demoni) dalla maggioranza delle facoltà teologiche.


Deriva razionalista degli insegnamenti universitari

E le cause, secondo l’analisi di fra Dermine, sarebbero sostanzialmente due: la deriva razionalista degli insegnamenti universitari ed un orientamento “più pastorale dei nostri corsi teologici. Per cui sono state abbandonate una serie di lezioni reputate secondarie ma che in realtà non lo sono. Un corso di angelologia è fondamentale sia dal punto di vista dogmatico che morale e pastorale. L’azione del demonio esiste: l’ha detto Gesù stesso”. Dunque, diventa indispensabile recuperare le conoscenze perdute o sopite.


La Chiesa insegna da sempre l’esistenza del demonio

“La Chiesa cattolica intesa come istituzione universale – spiega ancora fra Dermine, per dettagliare meglio la questione – con il suo magistero ha sempre, costantemente, insegnato l’esistenza del demonio e denunciato la sua presenza nel mondo. La Chiesa nel 1999 ha anche promulgato un rituale aggiornato per l’esorcismo e una seconda edizione nei primi anni 2000. La Chiesa insiste anche perché vengano nominati presto gli esorcisti nelle varie diocesi”.


Se si nega il demonio non si comprende la trascendenza di Dio

Sono, invece, alcuni membri della Chiesa che rischiano di sottovalutare il demonio: “Certamente. Anche coloro i quali hanno un ruolo preminente nella formazione rischiano di cadere in questa tentazione. Se si negano l’esistenza del demonio e la sua azione non si riesce più ad avere una visione chiara della trascendenza di Dio in generale e della missione di Gesù Cristo in particolare”. A questo punto fra Dermine aggiunge una citazione: “ E’ scritto chiaramente nella lettera agli ebrei e nella lettera di Giovanni che Gesù è venuto nel mondo per distruggere le opere del diavolo. E’ stato detto senza possibilità di fraintendimenti”.

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05 maggio 2019, 07:00