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VNS – ITALIA L’impegno della Caritas Ambrosiana per gli studenti africani profughi

VNS – ITALIA L’impegno della Caritas Ambrosiana per gli studenti africani profughi

(VNS) – 21set21 – Sono partiti dall’Eritrea e dalla Somalia; hanno cercato rifugio in Etiopia; hanno soggiornato nei campi-profughi e poi hanno presentato domanda per accedere al programma “Unicore - University Corridors for Refugees” che permetterà loro di studiare, grazie ad una borsa di studio, presso l’Università di Milano, in Italia. Questa la storia di 5 ragazzi africani che lunedì prossimo, 27 settembre, la Caritas Ambrosiana accoglierà nel capoluogo lombardo, dando loro la possibilità di ricrearsi una nuova vita. Nella città meneghina, i giovani frequenteranno le lezioni all’Università degli Studi di Milano Bicocca e all’Università degli Studi Statale per il biennio necessario al conseguimento della laurea. In questo periodo, saranno ospitati nelle residenze universitarie dei due Atenei e saranno sempre sostenuti e aiutati dagli operatori della Caritas Ambrosiana, della cooperativa Farsi Prossimo e della Diaconia Valdese.  

Fondamentale sarà anche il ruolo delle “famiglie tutor” che si occuperanno dei ragazzi nel loro tempo libero. “In questi giorni stiamo selezionando le famiglie – sottolinea Suor Cristina Ripamonti, responsabile del programma di accoglienza - Ne abbiamo già individuate alcune. Ma ne cerchiamo ancora delle altre. Chi vuole può farsi avanti, contattandoci”. Intanto, la gioia dei giovani è palpabile: “Per me questa è una straordinaria opportunità, ce la metterò tutta”, afferma Ubahle, appassionato di medicina molecolare, che studierà Biotecnologia medica alla Statale. “Non vedo l’ora di conoscere Milano, i nuovi compagni e buttarmi a capofitto sui libri”, gli fa eco dice Tekie, che studierà Scienze marine alla Bicocca.

“Accoglieremo questi nuovi ospiti lunedì, il giorno dopo aver festeggiato la Giornata mondiale del Migrante e del rifugiato – afferma Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana - È una bellissima coincidenza. La recente crisi in Afghanistan, con le immagini terribili che ci hanno sconvolto, ci ha fatto cogliere tutta la disperazione di chi è costretto a scappare dal proprio Paese: è nostra responsabilità non voltarci mai dall’altra parte”.  

Il programma “Unicore - University Corridors for Refugees” è stato avviato in via sperimentale nel 2019, grazie all’impegno di Caritas Italiana, insieme al Ministero degli Esteri, l’Unhcr, la Diaconia Valdese, il Centro Astalli e una vasta rete di partner locali. In tre anni sono stati coinvolti 28 Atenei che hanno messo a disposizione oltre 70 borse di studio per altrettanti studenti. Solo quest’anno, sono stati 45 i rifugiati hanno avuto la possibilità di proseguire la loro formazione in Italia.  

Nello specifico, il progetto consiste nel rilascio di visti di ingresso per motivi di studio per giovani che siano titolari di protezione internazionale in Etiopia. La selezione viene fatta, attraverso un bando pubblico, dall’Università in base a requisiti accademici e motivazionali. L’Ateneo si occupa dell’inserimento del beneficiario nel contesto universitario, sostenendo i costi di vitto, alloggio e borsa di studio. Le Caritas diocesane con la Diaconia Valdese si interessano, invece, dell’accompagnamento, inserimento, sostegno all’integrazione. Gli operatori di Caritas Italiana, infine, insieme agli altri partner e ai funzionari dell’Unhcr presenti in Etiopia, fanno conoscere questa opportunità alla popolazione rifugiata.

Vatican News Service – IP

21 settembre 2021, 14:56