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VNS - STATI UNITI Legge finanziaria. Ancora un appello dei vescovi contro il finanziamento pubblico all’aborto

VNS - STATI UNITI Legge finanziaria. Ancora un appello dei vescovi contro il finanziamento pubblico all’aborto

(VNS), 19set21 - Lo avevano chiesto nuovamente in una lettera indirizzata al Congresso il 7 settembre, in cui indicavano quelle che, secondo i vescovi degli Stati Uniti, dovrebbero essere le priorità della Legge finanziaria del 2022: nessun finanziamento pubblico alle pratiche abortive. Anche questo appello è tuttavia caduto nel vuoto. Il 15 settembre, infatti, la Commissione della Camera per l’energia e il commercio  e quella incaricata di decidere come impiegare i fondi a disposizione del Congresso hanno dato il via libera al Budget Reconciliation bill senza rimuovere dal testo le misure relative al finanziamento federale all’aborto e senza includere, invece, l’Emendamento Hyde che da più di quarant’anni vieta, appunto, l’uso dei soldi dei contribuenti per finanziare l’aborto, con alcune eccezioni.

Immediata la reazione dei vescovi che, in una nota firmata da monsignor Joseph F. Naumann e da monsignor Paul S. Coakley, presidenti, rispettivamente, della Commissione per le attività pro-vita e di quella per la giustizia interna e lo sviluppo umano, rilanciano il loro appello al Congresso contro il finanziamento pubblico alle pratiche abortive.

Nella nota i presuli ricordano di avere sempre sostenuto con convinzione tutte le proposte, sia a livello federale che statale, che garantiscono l'accesso universale a cure sanitarie a prezzi accessibili, comprese le proposte per estendere il Medicaid, il programma assicurativo pubblico rivolto alle fasce a basso reddito introdotto con la riforma di Obama. In questo senso, salutano diverse misure sanitarie contenute nel Build Back Better Act (la legge varata dall’Amministrazione Biden per il rilancio del Paese dopo la pandemia del Covid-19), che miglioreranno la copertura sanitaria per le persone più bisognose.  Tra queste: una migliore copertura dell’assistenza alle madri dopo il parto, più investimenti per prevenire la morte materna legata al parto, un accesso più esteso all’assistenza domiciliare ai familiari e gli stanziamenti per il Children's Health Insurance Program (Chip), il programma assicurativo per l’assistenza sanitaria ai minori di famiglie a basso reddito.

Tuttavia – ribadiscono i presuli - il finanziamento all’aborto, ossia “l’eliminazione deliberata dei nostri fratelli e sorelle più vulnerabili nel grembo materno”, non dovrebbe essere incluso nel piano di ricostruzione. Di qui il reiterato invito ai membri del Congresso e all’Amministrazione a lavorare “in buona fede per promuovere misure sanitarie fondamentali per salvare vite umane, senza costringere gli americani a pagare per la distruzione volontaria di vite non nate”.

Vatican News Service - LZ

19 settembre 2021, 13:47