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VNS – GUINEA Lettera del cardinale Sarah al colonnello Doumbouya dopo il golpe nel Paese: lavorate per ricostruire la legalità e favorire lo sviluppo

VNS – GUINEA Lettera del cardinale Sarah al colonnello Doumbouya dopo il golpe nel Paese: lavorate per ricostruire la legalità e favorire lo sviluppo  

 

https://guineenews.org/exclusif-le-cardinal-robert-sarah-ecrit-au-colonel-mamady-doumbouya/

 

VNS – 18set21 – Il cardinale Robert Sarah, scrive al colonnello Mamady Doumbouya che il 5 settembre scorso ha guidato il colpo di stato in Guinea diventando presidente della giunta militare, invitandolo a lavorare seriamente per il bene del Paese e a gettare le basi per una economia solida, una società unita e capace di sviluppo prima di indire elezioni presidenziali. In una lettera, il porporato, di origine guineana, osserva che, come nel 1984 e nel 2008, la popolazione ha manifestato la propria approvazione per il golpe sperando giustizia e pace e auspicando una ripresa economica del Paese, ma rimarca che nelle due precedenti esperienze non sono state poi create le basi per una ricostruzione della Nazione nella legalità, trascinando la gente in una situazione di una estrema povertà. Per il cardinale Sarah occorrono azioni concrete per costruire una nuova Guinea, “ma ci vorrà molta verità e coraggio, eroismo e determinazione” per sradicare la corruzione e l’incompetenza dei governi di Sékou Touré, Lansana Conté, Moussa Dadis Camara e Alpha Condé. “Per il bene della Guinea, lavorate con tutte le vostre energie per rinnovare la classe politica - scrive il porporato al colonnello Doumbouya -. Non permettete ai leader politici di abusare del nostro popolo e di manipolarlo secondo interessi egoistici. Il nostro Paese ha bisogno di una nuova generazione di leader politici che amino il proprio Paese e i propri concittadini e uniscano le loro forze per la pace, l’unità e lo sviluppo”. Il cardinale Sarah esorta inoltre il colonnello Doumbouya ad essere “estremamente duro con i militari che vorrebbero approfittare dell’accesso al potere da parte dell’esercito per arricchirsi a scapito della popolazione”.

 

Ricordando poi che la Guinea ha un sottosuolo ricco ma che la sua popolazione manca di beni essenziali come cibo, acqua potabile ed elettricità, che scuola e istruzione sono in uno stato disastroso, che il sistema sanitario è nel pieno degrado, che le strade versano in una situazione catastrofica e che corruzione, cattiva gestione finanziaria, totale mancanza di disciplina morale ed etica, mediocrità e incompetenza hanno portato a miseria e decadenza, il porporato invita il colonnello Doumbouya a prendere atto del passato, a circondarsi di persone competenti, capaci e rette e a lavorare per il bene della Nazione. “Questa è una nuova opportunità per il Paese. Non dobbiamo lasciarcela sfuggire - osserva il cardinale Sarah -. Questa è l’occasione per cambiare radicalmente il corso della storia permettendo finalmente al Paese di iniziare un nuovo cammino”. Per il porporato occorre resistere con fermezza, saggezza e intelligenza alle pressioni di coloro che nella politica cercano il loro tornaconto personale a scapito della gente. Infine il cardinale Sarah lancia un appello a tutti i guineani, sia in patria sia all’estero, perché uniscano le proprie forze, dimenticando le proprie origini etniche o regionali, e si impegnino per il bene della Guinea. E concludendo la sua missiva, assicura la sua preghiera affinché la popolazione cambi radicalmente mentalità e abitudini proiettandosi verso un nuovo futuro e chiede che il presidente Alpha Condé venga trattato dignitosamente e venga liberato al più presto.

 

Vatican News Service - TC

 

18 settembre 2021, 17:04