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VNS – ZIMBABWE Diocesi di Masvingo in prima linea contro violenze di genere

VNS – ZIMBABWE Diocesi di Masvingo in prima linea contro violenze di genere

(VNS) – 17set21 – Si chiama Sasa, ovvero “Start, Awareness, Support and Action – Inizio, Consapevolezza, Supporto e Azione”, ed è l’iniziativa avviata dalla diocesi di Masvingo, in Zimbabwe, per porre fine alle violenze di genere. Coordinato dalla Caritas locale, il progetto punta all’emancipazione femminile e si svolge in quattro fasi: la prima, quella iniziale, consiste nella presentazione dell’iniziativa alle famiglie e alle comunità. Così facendo, si passa alla seconda fase, con la quale tutti diventano consapevoli del problema delle violenze di genere. Quindi, con il terzo passaggio, le donne vengono supportate economicamente affinché diventino autonome e, nella quarta fase, quella dell’azione, riescono a partecipare a pieno titolo ai processi decisionali, sia familiari che comunitari.

“Il progetto – spiegano i promotori dell’iniziativa – ha anche lo scopo di sviluppare competenze individuali su come gestire attività generatrici di reddito, ad esempio la produzione di sapone, l’allevamento di animali da cortile, la coltivazione dell'orto e le tecniche di sartoria". “Responsabilizzare le donne economicamente è importante perché riduce il tasso di conflitti e la violenza di genere, poiché in tal modo le mogli non devono dipendere eccessivamente dai loro mariti", sottolinea la Caritas diocesana. L’idea è quindi quella di “aumentare la leadership delle donne a tutti i livelli e di facilitare il possesso di proprietà da parte loro, in modo che possano collaborare concretamente al sostentamento della famiglia”.

Da ricordare che, durante il lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19, in Zimbabwe e non solo è stato registrato un notevole aumento delle violenze di genere, soprattutto in casa o in famiglia, luoghi dai quali la vittima non è potuta fuggire. Alle origini, comunque, c’è un fattore culturale: come spiega padre Walter Nyatsanza, direttore della Caritas di Masvingo, “esiste una cultura che considera le donne come cittadini di seconda classe, esponendole così ad ogni tipo di manipolazione”. Ma “il Vangelo eleva la dignità di ogni persona a prescindere dal suo sesso – aggiunge il sacerdote – e il programma Sasa mira ad insegnare alle persone che i conflitti si risolvono attraverso il dialogo e non con la violenza".

"Quando le Chiese abbracciano il messaggio della lotta contro la violenza di genere – sottolinea la coordinatrice della Caritas Masvingo, Martha Zvarevashe - lo stesso messaggio si diffonde a cascata a tutte le comunità e famiglie”. Il programma Sasa è stato pensato, quindi, proprio per non lasciare nessuno indietro: "Riteniamo che sia importante coinvolgere tutte le parti interessate, compresi i leader delle comunità – aggiunge la Zvarevashe - in modo da potenziare tutte le strutture nell'affrontare tale piaga”, perché “più persone conoscono i loro diritti, più strade si possono percorrere per fermare le violenze di genere”.

Vatican News Service – IP

17 settembre 2021, 15:05