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VNS – CANADA 25-26 settembre, colletta per sostenere vittime pandemia e comunità native

VNS – CANADA 25-26 settembre, colletta per sostenere vittime pandemia e comunità native

(VNS) – 17set21 – Le vittime della pandemia da Covid-19 e le comunità native: saranno loro le principali destinatarie della colletta promossa dalla Chiesa cattolica canadese per i prossimi 25 e 26 settembre. Come informa una nota, la raccolta ha una cadenza annuale ed “assiste i vescovi nel loro ministero di accompagnamento, insegnamento, guida, santificazione e cura della Chiesa in Canada”. “Circa dodici mesi dopo l’inizio della pandemia – spiega Monsignor Richard Gagnon, Arcivescovo di Winnipeg e presidente della Conferenza episcopale nazionale (Cccb) - continuiamo a vivere in un diverso tipo di ‘normalità’ rispetto ai giorni precedenti l’emergenza sanitaria” che ha provocato disagi comuni: “isolamento; sovraccarico del sistema sanitario e dei servizi pubblici; difficoltà nelle imprese e il tributo mentale, emotivo e fisico su famiglie, amici e vicini”.

Ma non solo: quest’anno, spiega il presule, la Chiesa canadese ha vissuto “un periodo di profondo dolore” dopo il ritrovamento di una fossa comune contenente i resti di 215 bambini, alunni di una così detta “scuola residenziale”, ovvero un istituto cattolico in cui venivano trasferiti i minori indigeni separati dalle famiglie. Qui, i piccoli venivano spesso abusati e maltrattati. La tragica scoperta, avvenuta a maggio, ha riguardato la Kamloops Indian Residential School, che fu attiva da fine ‘800 fino alla fine degli anni ’60, per poi essere chiusa definitivamente nel 1978. Tale ritrovamento, aggiunge Monsignor Gagnon, “ha riacceso il trauma per i sopravvissuti delle scuole residenziali, per le loro famiglie e per le loro comunità, ed ha toccato tutti i canadesi, indipendentemente dalla loro fede”.

Dal canto loro, i presuli hanno visto “sempre più chiaramente il dolore e la sofferenza del passato” ed hanno “rinnovato il loro impegno a continuare a camminare fianco a fianco con i popoli indigeni nel presente, cercando una maggiore guarigione e riconciliazione per il futuro”. Nell’ottica di un “dialogo significativo”, sottolinea ancora il presidente della Ccccb, sono stati fatti “progressi rilevanti sulla via della riconciliazione, compresa la conferma di un incontro, a dicembre, tra Papa Francesco e una delegazione di sopravvissuti delle Prime Nazioni e giovani”. Ulteriori sforzi sono stati intrapresi dai vescovi “per ottenere maggiore chiarezza” su tutta la vicenda.

L’Arcivescovo di Winnipeg si dice poi “incoraggiato” dal fatto che molte diocesi del Paese si siano dette disponibili a promuovere “iniziative di raccolta fondi per sostenere la guarigione e la riconciliazione” con le popolazioni native. I dettagli su tali progetti verranno resi noti prossimamente. Ma nonostante “il periodo molto difficile” e le numerose “sfide”, la Chiesa cattolica canadese si sente confortata “dall'effusione di carità, creatività e innovazione”, fondamentale “per portare la Buona Novella di Cristo nelle nostre comunità”.

Nel corso dell’anno, infatti, sono state portate avanti molte iniziative “nelle aree della famiglia e della vita, della liturgia e dei sacramenti, dell'evangelizzazione e della catechesi, della giustizia sociale e del dialogo ecumenico e interreligioso”. Il messaggio di Monsignor Gagnon si conclude, infine, con un ringraziamento a tutti i fedeli per il loro “continuo sostegno” e con l’esortazione a affrontare con fermezza “la pandemia e la riconciliazione con i popoli indigeni”.

Vatican News Service – IP

17 settembre 2021, 13:53