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VNS – PANAMA #coronavirus: riaprono i luoghi di culto. Le indicazioni dei vescovi

VNS – PANAMA #coronavirus: riaprono i luoghi di culto. Le indicazioni dei vescovi

(VNS) -16set21 – Ad oggi, Panama conta 463mila casi totali di Covid-19, con 7.159 decessi. La campagna vaccinale procede e finora ha raggiunto il 49 per cento della popolazione. Il Ministero della Salute ha quindi stabilito di allentare alcune restrizioni, incluse quelle relative all’accesso ai luoghi di culto. Decisione immediatamente recepita dalla Conferenza episcopale nazionale (Cep) che ha diffuso un comunicato per la riapertura delle chiese e lo svolgimento delle celebrazioni liturgiche. Nella nota, si informa che “la capienza dei luoghi di culto viene estesa al 50 per cento”, cifra che può crescere fino “all’80 per cento se tutti i partecipanti presentano di Green pass”. La scelta di attenersi ad una o all’altra percentuale, “a seconda delle condizioni particolari delle comunità”, spetterà ai parroci e ai Comitati parrocchiali di Igiene e sanità, istituiti in tempo di pandemia. “Anche le cappelle – continua la Cep – possono essere riaperte, purché soddisfino le condizioni richieste dalle autorità sanitarie”.

I vescovi si dicono poi “consapevoli del fatto che quasi metà della popolazione non ha ancora ricevuto alcuna dose di vaccino”; per questo, rendono noto che “i parroci e i Comitati parrocchiali anti-Covid stabiliranno alcune Messe, in orari specifici, con capienze limitate al 50 per cento, il modo che le persone non immunizzate possano partecipare alla celebrazione eucaristica”. Al contempo, si sottolinea che restano in vigore le dirette streaming dei riti liturgici, in attesa che la campagna vaccinale raggiunga una percentuale più alta della popolazione.

A rimanere valide, sottolinea ancora la Cep, sono anche le consuete misure igienico-sanitarie, “come il distanziamento e l’uso di mascherine”, mentre decade “la misurazione della temperatura all’ingresso dei luoghi di culto”. “Le parrocchie, le cappelle e i luoghi di incontro della Chiesa cattolica – ribadisce la Cep - devono rimanere sicuri e quindi le misure di sicurezza per la protezione dei sacerdoti e dei fedeli devono essere rigorosamente rispettate”. Ad ogni modo, “in casi estremi” o per “situazioni particolari”, i parroci e i Comitati parrocchiali anti-Covid possono optare per la chiusura del luogo di culto in cui prestano servizio. La nota episcopale si conclude con l’appello ai fedeli a “restare attenti” a tutte le normative igienico-sanitarie.

Vatican News Service – IP

16 settembre 2021, 08:11