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VNS – SVIZZERA Aumentano i casi Covid. I vescovi: la vaccinazione offre una buona protezione contro infezioni e malattie gravi

VNS – SVIZZERA Aumentano i casi Covid. I vescovi: la vaccinazione offre una buona protezione contro infezioni e malattie gravi

 

VNS – 11set21 – Ancora in una fase critica l’emergenza Covid-19 in Svizzera, dove la Conferenza episcopale ha deciso di diffondere nuove regole da rispettare a partire da lunedì per le celebrazioni liturgiche e gli eventi ecclesiali. “La situazione negli ospedali resta tesa, le unità di terapia intensiva sono piene. In alcuni cantoni gli interventi vengono rinviati e in alcuni casi i pazienti vengono trasferiti in altri ospedali - si legge in un comunicato dell’episcopato pubblicato ieri -. Non si può escludere un rapido aumento dei ricoveri e quindi un sovraccarico negli ospedali con l’arrivo delle temperature più fresche in autunno”. I vescovi avvertono che il numero dei contagi è elevato, che negli ultimi giorni si è registrato un leggero aumento della circolazione del virus e che la proporzione della popolazione non immunizzata è ancora troppo alta perché si possa escludere una nuova ondata. “Sebbene l’interesse per la vaccinazione sia leggermente aumentato, il tasso di vaccinazione rimane basso” precisa l’episcopato. Ma “la vaccinazione offre una buona protezione sia contro le infezioni che per le malattie gravi”, proseguono i vescovi aggiungendo che le persone vaccinate hanno molte meno probabilità di infettare altre persone e che, sulla base di tale visione globale, il Consiglio federale ha deciso di estendere l’obbligo del green pass per le persone di età superiore ai 16 anni, anche per prevenire sovraccarichi negli ospedali. L’obbligo del green pass è previsto fino al 24 gennaio del prossimo anno e circa le celebrazioni liturgiche e gli eventi ecclesiali i vescovi ribadiscono che i Cantoni restano i primi responsabili delle misure in grado di prevenire la diffusione del coronavirus e di interrompere le catene di trasmissione, e che ogni persona rimane personalmente responsabile del proprio atteggiamento e delle misure igieniche anti-Covid. Nell’ambito proprio della Chiesa, poi, prime responsabili sono sempre le diocesi e le abbazie territoriali, secondo le norme quadro della Conferenza Episcopale, che ha disposto anzitutto l’obbligatorietà di mascherina nelle chiese e negli ambienti ecclesiali con dettagliate esenzioni per alcune specifici casi. Alle celebrazioni possono prendere parte massimo 50 persone, mentre per manifestazioni private di famiglia o tra amici che si svolgono in ambienti ecclesiali il numero massimo consentito è di 30 persone. I limiti cambiano se si tratta di eventi che si svolgono in spazi aperti e restano sempre valide le norme generali sul distanziamento e l’igiene.

 

Vatican News Service – TC

 

11 settembre 2021, 13:02