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VNS – NIGERIA Monsignor Kaigama (Abuja): la povertà non giustifica violenza o criminalità. Seguite il Vangelo di Gesù non della ricchezza

VNS – NIGERIA Monsignor Kaigama (Abuja): la povertà non giustifica violenza o criminalità. Seguite il Vangelo di Gesù non della ricchezza  

(VNS), 3ago21 - I tanti problemi che affliggono oggi la Nigeria non si risolvono con la violenza o commettendo reati, ma esigono “risposte tempestive” dal Governo. È, in sintesi, il monito lanciato da Monsignor Ignatius Kaigama, arcivescovo di Abuja, che domenica è tornato a parlare della difficile situazione sociale del Paese. La crisi economica aggravata dalla pandemia ha infatti contribuito ad aumentare la criminalità e l’insicurezza nella società nigeriana, già alle prese con la minaccia del terrorismo islamista di Boko Aram e con mai sopite tensioni etniche.

“Ci sono milioni di nigeriani che hanno perso la speranza di guadagnarsi il pane quotidiano a causa della disoccupazione”, ha detto il presule durante l’omelia domenicale. “Tuttavia - ha ammonito - questo non giustifica atti criminali o violenti che minacciano le attività commerciali o agricole e la convivenza pacifica”. Secondo Monsignor Kaigama occorre invece “usare tutti i mezzi pacifici per sollecitare il Governo a fare il necessario”, imitando l’esempio il popolo ebraico al seguito di Mosé citato nel Libro dell’Esodo. Il Governo, da parte sua, ha proseguito, deve dare “risposte tempestive” per evitare che “le masse più povere siano spinte ad attività illecite o criminali". Tra le priorità da affrontare l’Arcivescovo di Abuja ha indicato l’eliminazione della corruzione endemica che drena le risorse del Paese.

Riferendosi al Vangelo del giorno, "Gesù, Pane della Vita", il Monsignor Kaigama ha quindi esortato i nigeriani ad essere grati delle benedizioni che hanno ricevuto e a non lamentarsi troppo delle difficoltà del presente, mettendo in guardia dalla crescente tendenza basare il proprio rapporto con Dio sui valori materiali, che spinge sempre più persone a passare da una religione all’altra. “La nostra relazione con il Signore – ha sottolineato - deve basarsi sul nostro genuino desiderio di servirlo, non sui beni materiali che ci può offrire”. 

“Molti vogliono invece un Dio mago", ha osservato. “Non c'è dunque da meravigliarsi se oggi tanti cristiani tendono a evitare quei predicatori che dicono la verità sui valori evangelici genuini, come la dignità del lavoro, l'onestà, la giustizia, la verità, la moralità, il pentimento, la carità. Preferiscono chi vende il ‘Vangelo della ricchezza’”. Di qui in conclusione l’invito ad essere “sempre grati” per quello che si è ricevuto e a non seguire Gesù solo per benefici effimeri: “Seguitelo perché Lo amate  e volete approfondire questo amore conoscendolo e comprendendolo meglio”, ha concluso di Monsignor Kaigama.

Vatican News Service -LZ

03 agosto 2021, 15:06