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VNS – AMERICA LATINA Dopo un anno, conclusa la campagna “Amazzonizza te stesso!”

VNS – AMERICA LATINA Dopo un anno, conclusa la campagna “Amazzonizza te stesso!”

(VNS) – 30lug21 – Accendere i riflettori del mondo e richiamare l’attenzione di tutti sulle violazioni dei diritti umani subíti dai popoli dell’Amazzonia: con questo obiettivo, il 27 luglio 2020 è stata lanciata la campagna “Amazzonizza te stesso!”. Promossa da diverse organizzazioni ecclesiali, tra cui il Consiglio missionario indigeno, la Commissione pastorale della terra, la Rete ecclesiale panamazzonica e i Movimento dei diritti umani, l’iniziativa si è conclusa ieri, 29 luglio, dopo un anno di attività. “Nel corso di questi dodici mesi – informa una nota – la campagna ha attirato l'attenzione della società sulle minacce presenti nella regione amazzonica, cercando di dare visibilità alle lotte dei popoli locali e ai pericoli a cui sono esposti”, tra cui “la mancanza di rispetto della legislazione e lo smantellamento degli organismi pubblici di tutela dell’ambiente”.

Per celebrare la conclusione dell’iniziativa, ieri si è tenuto, in modalità virtuale, un “A-Day”, ovvero un “Giorno per l’Amazzonia”, che ha visto momento di preghiera alternarsi a performance di artisti amazzonici, nonché il lancio di una serie di podcast e materiale informativo sulle sfide vissute nella regione. Prossimamente, inoltre, sarà pubblicata una serie di Rapporti dettagliati che, sulla base di casi emblematici, descriveranno il difficile contesto di violenze e soprusi patito dai popoli amazzonici. Il tutto con l’obiettivo di “mobilitare la società e sensibilizzarla in favore di questa causa”.

D’altronde, come affermato da Suor Maria Irene Lopes, membro della Repam del Brasile, “la campagna è stata una chiamata a tutti a diventare amazzonici e ciò significa che essa non si chiude qui, ma prosegue in tutte le nostre azioni e le nostre battaglie in difesa della terra, nostra casa comune”. Gli fa eco Paulo Martins, coordinatore dell’iniziativa peer il Brasile, il quale parla di “un bilancio molto positivo e di nuove prospettive”. “L’imperativo ‘Amazzonizza te stesso’ è ormai parte delle nostre azioni – spiega – Ora abbiamo la missione di fare in modo che tutta la società impari a coniugare e a vivere il verbo ‘amazzonizzare’”.

Da ricordare che l’iniziativa ha ripreso il neologismo “amazzonizzarsi” usato per la prima volta nel 1986, in una lettera pastorale dell’allora vescovo di Rio Branco, Monsignor Moacyr Grechi, il quale invitò i fedeli ad abbracciare la causa dell’Amazzonia e la difesa dei suoi popoli. Articolata intorno a tre grandi questioni, la campagna ha affrontato la vulnerabilità delle popolazioni indigene e delle comunità tradizionali al contagio da coronavirus, con particolare attenzione alle carenze delle strutture sanitarie pubbliche nella regione; l’accelerazione della distruzione del bioma amazzonico a causa dell'aumento incontrollato della deforestazione, degli incendi, dell'invasione dei territori indigeni e delle comunità tradizionali da parte delle multinazionali e degli effetti delle dighe idroelettriche sulle popolazioni fluviali; la violazione sistematica della legislazione sulla protezione dell'ambiente e lo smantellamento delle agenzie governative per espandere illegalmente le attività minerarie, la deforestazione e l’allevamento intensivo.

Vatican News Service -IP

30 luglio 2021, 15:46